Lecco, Sono state chieste 56 condanne per un totale di 145 anni di carcere e un'assoluzione al processo con al centro i presunti rimborsi illeciti percepiti dai consiglieri o ex consiglieri regionali della Lombardia e anche
da un gruppo di ex assessori accusati in gran parte per peculato e qualcuno per truffa.
A chiedere di condannare tutti, tranne l'ex assessore Massimo Ponzoni, è stato il pm Paolo Filippini che però ha spiegato che le attenuanti generiche vanno concesse alla maggior parte degli imputati anche in ragione della restituzione, «più o meno volontaria» o per via del procedimento aperto dalla Corte dei Conti, del denaro di cui, tramite i rimborsi illeciti, si
sarebbero appropriati.
E così, oltre a proporre 2 anni e 10 mesi per Renzo Bossi, 2 anni 2 mesi per Nicole Minetti, 6 anni per l'ex capogruppo della Lega Stefano Galli e 4 anni per Davide Boni, l'ex Presidente del Consiglio regionale, sempre in quota alla Lega, il pm Filippini ha chiesto in gran parte pene che si aggirano da 1 anno e 10 mesi ai 2 anni e 10 mesi. Da questo range però escono i 4 anni chiesti anche per Paolo Valentini Puccitelli, Angelo Giammario e Gianluca Rinaldin, i 3 anni per Massimo Guarischi, Antonella Maiolo, Gianmarco Quadrini, Marcello Raimondi, Luciana Ruffinelli, Carlo Saffiotti, Mario Sala, Pierluigi Toscani, Sante Zuffada. Stessa pena chiesta per Corrado Paroli, operaio imbottigliatore di acqua minerale e genero di Galli al quale l'ex capogruppo non solo pagò con i soldi pubblici il banchetto di matrimonio con la figlia Laura Verdiana, ma ha fatto ottenere anche un contratto di consulenza con il Pirellone per 19 mesi per una cifra di oltre 196 mila euro lordi.
Si ritorna in aula il prossimo 19 aprile quando parlerà l'avvocato della Regione parte civile e poi cominceranno le difese.