La Torre Viscontea ora appartiene ai lecchesi. È uno dei simboli della città e l’unica testimonianza rimasta dell’antica fortezza trecentesca che con le sue mura proteggeva quello che all’epoca era un borgo murato. Ai contribuenti non costerà nulla, perché è in corso di perfezionamento l’acquisizione gratuita del bene demaniale che...

La Torre Viscontea ora appartiene ai lecchesi. È uno dei simboli della città e l’unica testimonianza rimasta dell’antica fortezza trecentesca che con le sue mura proteggeva quello che all’epoca era un borgo murato. Ai contribuenti non costerà nulla, perché è in corso di perfezionamento l’acquisizione gratuita del bene demaniale che da tempo è sede di uno dei poli del Sistema urbano museale lecchese per esposizioni e mostre temporanee. L’accordo in fase di definizione – tra Palazzo Bovara e i funzionari dell’Agenzia del demanio della direzione regionale della Lombardia e del Ministero per i Beni e le attività culturali – prevede inoltre investimenti per un milione e mezzo di euro per valorizzare l’immobile. "La Torre Viscontea è un emblema di Lecco e in chiave culturale e turistica rappresenta sicuramente un volano strategico", commenta l’assessore ai Lavori pubblici Corrado Valsecchi.

"La riqualificazione della Torre Viscontea porterà a completamento il cosiddetto percorso medievale, con la possibilità di fruire dell’edificio interamente, consentendo ai visitatori di trovarvi non solo la storia medievale del manufatto, ma anche quella della città, nonché un approfondimento sugli itinerari manzoniani", aggiunge il vicesindaco Simona Piazza. Il progetto di valorizzazione contempla infatti un nuovo allestimento con i servizi culturali e turistici al piano terra, la storia del manufatto e di Lecco nelle sale intermedie e un itinerario manzoniano nel paesaggio al quarto piano, con installazioni di realtà virtuale per creare ambienti totalmente immersivi. La Torre quadrata, citata dal Sommo nei Promessi sposi, è stata utilizzata nell’800 anche come carcere.

D.D.S.