Un libro, un giornale, un rivista. Ma anche un tablet o un agilissimo ereader. L’importante è avere con sé qualcosa da leggere, e la voglia di isolarsi per concentrarsi sulle pagine. A quel punto, diventa fondamentale avere un luogo in cui andare, per poter coniugare la bellezza della lettura a quella del silenzio e del paesaggio. Tra Lecco e Como, uno dei posti più apprezzabili, da questo punto di vista, è il Parco del Monte Barro, e in particolare...

Un libro, un giornale, un rivista. Ma anche un tablet o un agilissimo ereader. L’importante è avere con sé qualcosa da leggere, e la voglia di isolarsi per concentrarsi sulle pagine. A quel punto, diventa fondamentale avere un luogo in cui andare, per poter coniugare la bellezza della lettura a quella del silenzio e del paesaggio. Tra Lecco e Como, uno dei posti più apprezzabili, da questo punto di vista, è il Parco del Monte Barro, e in particolare l’inizio del sentiero che si raggiunge salendo in auto da Galbiate e parte dal parcheggio della Fornace, sotto l’Osservatorio Ornitologico, addentrandosi nella zona archeologica. Da qui in avanti, si possono scegliere angoli soleggiati o al riparo sotto gli alberi, ma anche punti panoramici che aprono la vista sul lago di Annone. Poco più sotto, il tratto di lago su cui si affaccia Oggiono, è costeggiata da un parco spesso poco frequentato, con panchine e vasti prati. Si raggiunge da via Bagnolo, dove si trova anche un ampio parcheggio. Sempre con vista lago ravvicinata, il Segrino è un altro ottimo luogo di lettura. Circondato da un tragitto ciclopedonale che segna l’intero perimetro del lago, nella sua parte interna, oltre alle piccole spiaggette erbose affacciate sull’acqua, ha una quantità di piccole rientranze nascoste meno frequentate, spesso attrezzate con panchine di roccia. Anche in questo caso, salendo da Erba o da Eupilio, si raggiunge la zona del lido e dei parcheggi, da cui proseguire a piedi. Per chi preferisce l’immersione totale nel verde, il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, è il posto giusto in cui scegliere tra tanti luoghi appartati, silenziosi e con una vista rilassante. Il primo scorcio è in mezzo ai vigneti: salendo da Sirtori, verso via Lissolo, si prosegue su via San Pietro, per poi svoltare a destra lungo lo sterrato di via Peschiera. Arrivati all’incrocio con via Curone, si può lasciare l’auto e seguire il sentiero che sovrasta la vallata con le vigne. In alternativa, da via San Pietro si prosegue in via Frigola, svoltando a destra in via Bongiaga e seguendo le indicazioni per via Malnido e Ca’ Soldato, sede del Parco, dove sono a disposizione un paio di parcheggi. Da qui in avanti, ci si trova in una vallata con prati vastissimi, zone boschive, fattorie e cascine. Paola Pioppi