I resti ritrovati: "Importante tassello storico"

Resti di almeno 6 individui trovati a Onno di Oliveto Lario durante scavi per rete di depurazione. Analisi in corso per datazione e studio antropologico. Importanza del ritrovamento sottolineata dagli esperti e dalla municipalizzata locale. Scavi simili anche a Civate.

I resti ritrovati: "Importante tassello storico"

I resti ritrovati: "Importante tassello storico".

Sono i resti di almeno 6 individui quelli ritrovati nelle scorse settimane a Onno di Oliveto Lario, durante gli scavi per la realizzazione della rete di depurazione. Le spoglie sono state rinvenute in un’unica tomba, delimitata da pietre e coperta da un’unica lastra, perché in epoca antica si usava sfruttare la stessa sepoltura a più riprese. Al momento non è possibile stabilire l’epoca esatta dei reperti, ma le analisi di laboratorio e lo studio antropologico forniranno presto i primi tasselli per tentare di ricostruirne la storia. "Sono molto soddisfatta di questo rinvenimento, che aggiunge un tassello importante alle nostre conoscenze sulla presenza antica a Onno", dice Alice Maria Sbriglio, funzionaria archeologa della Soprintendenza. Non è la prima volta che durante lavori per la posa di sottoservizi in provincia, soprattutto per reti fognarie o dell’acquedotto emergono evidenze archeologiche. Per questo nel cantiere gestito dai tecnici di Lario Reti Holding, la municipalizzata lecchese del ciclo idrico integrato, c’era già un archeologo della società Akhet, che poi, con i colleghi, ha ultimato lo scavo storico. "Questo ritrovamento rappresenta un momento straordinario - aggiunge Lelio Cavallier, presidente di Lario Reti Holding, nonostante i lavori, poi ripresi, siano stati temporaneamente interrotti -. Come gestori del servizio idrico integrato, abbiamo la responsabilità non solo di fornire un servizio efficiente ma anche di preservare il ricco patrimonio storico e culturale in cui ci imbattiamo fortuitamente durante scavi e lavori". Si attendono invece ancora le prime risultanze di un rinvenimento analogo a Civate, dove, durante alcuni scavi per la rete idrica, sono stati riportati alla luce i resti di un individuo, sepolto però nella nuda terra, probabilmente in epoca medioevale. D.D.S.