Guerra sul Piano regolatore. Un albergo a Villa Baslini spacca l’aula consiliare

Merate, nel parco pertinenza della dimora storica è previsto un nuovo immobile . Le opposizioni: uno sfregio alla nostra città. Giù le mani dal polmone verde.

Guerra sul Piano regolatore. Un albergo a Villa Baslini spacca l’aula consiliare
Guerra sul Piano regolatore. Un albergo a Villa Baslini spacca l’aula consiliare

Milleduecento metri quadrati e 3.600 metri cubi di nuovo cemento in un parco monumentale. È quanto previsto nel nuovo Pgt di Merate, appena adottato ma per fortuna ancora da approvare. Investitori privati, a cui appartiene l’area, hanno chiesto e al momento ottenuto, di poter realizzare una struttura ricettiva in Villa Baslini, dimora settecentesca che si trova in centro città, vicino alla chiesa prepositurale di Sant’Ambrogio. Lì hanno abitato, tra gli altri, i fratelli Antonio, vissuto tra il 1869 e il 1943, che è stato sindaco, deputato e senatore, e Carlo, nato nel 1872 e mancato nel 1955, primario di Oculistica al Maggiore di Milano, commendatore, sindaco e podestà. Alle spalle dell’edificio si estende un giardino di 12mila mq, un polmone verde in cui crescono antichi alberi ed essenze rare di pregio: è proprio qui che verrebbe realizzato un nuovo edificio di tre piani alto 7 metri e mezzo per ospitare un albergo.

Villa e parco tuttavia dal 1967 sono stati riconosciuti per legge come beni culturali di particolare interesse e pregio e risultano quindi sottoposti a particolare vincolo. Lo denunciano i consiglieri del gruppo di minoranza Insieme per Merate, che ora, con una osservazione ufficiale protocollata in municipio, chiedono di depennare il nuovo intervento dal Piano di governo del territorio in fase di approvazione. "Come si possa pensare di consentirete uno sfregio simile a dei beni così significativi per la nostra città è inconcepibile e rappresenta un grave disinteresse per il bello oltre che per le nostre radici – commentano Aldo Castelli, Patrizia Riva, Roberto Perego, Marco Giumelli e Michele Marucco, i cinque esponenti della lista di opposizione -. Ma non è tutto: villa e parco si trovano in una zona centrale della città, assai delicata sotto il profilo della viabilità pubblica". Anche per questa ragione c’è il secco "no".