Una foto felice di Diego ed Elena
Una foto felice di Diego ed Elena

Margno (Lecco), 28 giugno 2020 -  Una lunga lettera di accusa alla moglie e un messaggio che non lascia dubbi sul movente: "Hai rovinato la nostra famiglia". Così Mario Bressi, 45 anni, ha scritto alla moglie prima di uccidere i due figli gemelli. Elena e Diego, questo il nome dei due bambini, avevano 12 anni.

A trovare i corpi senza vita dei fratelli è stata la madre, accorsa nella casa di villeggiatura di Margno (provincia di Lecco), dopo aver ricevuto un messaggio dal marito: "Non li rivedrai più". A nulla è servita la corsa contro il tempo per cercare di salvarli, era ormai troppo tardi. Morto anche il padre, che si è tolto la vita gettandosi da un ponte, nella vicina Cremeno. Sui social, poche ore prima, l'ultimo post: foto con i figli in montagna e la scritta "Io e i miei ragazzi sempre insieme". 

Per martedì è stata fissata l'autopsia: il mandato è stato dato all'anatomopatologo Paolo Tricomi, perito della procura di Lecco. L'esame dovrà spiegare come sono morti Elena e Diego, se sono stati sedati e si dovrà stabilire l'orario della morte. Nel frattempo, prosegue il lavoro degli inquirenti. Il computer di Mario Bressi è stato sequestrato nella sua abitazione di Gessate, nel Milanese, dai carabinieri su disposizione della Procura di Lecco. L'analisi del pc, che potrebbe essere affidata a un consulente esperto, è uno degli elementi fondamentali per consentire agli investigatori di accertare se il gesto del padre sia stato premeditato o se sia dovuto a un 'cortocircuito'.

Intanto, l'avvocato della mamma di Elena e Diego, Davide Colombo, ha spiegato all'Adnkronos che nessuna "separazione violenta" era in atto tra la donna e Mario Bressi. "Non mi risulta che nei mesi scorsi ci fossero state minacce o denunce o tensioni tra loro - h detto -. E' stato un gesto inaspettato, nessuno poteva prevederlo, non c'erano apparenti tensioni che potessero giustificare o far prevedere un gesto del genere''. Daniela Fumagalli, sottolinea ancora il legale, "non ha mai presentato denunce nei confronti del marito, non si era arrivato assolutamente a questo. Tra loro due non era in corso nessuna separazione violenta né litigiosa, assolutamente. La signora non aveva alcuna intenzione di portargli via i figli, anzi. Contro il padre non aveva nulla da eccepire". La coppia, secondo alcune testimonianze, avrebbe trascorso insieme la quarantena: "Non so se hanno passato il lockdown da separati - ha concluso l'avvocato - e non so dire in che stato d'animo fosse l'uomo" quando ha compiuto l'omicidio.