DANIELE DE SALVO
Cronaca

Faida tra rapper, Faye torna in cella. Aveva sparato alle gambe a due esponenti della crew rivale

Il senegalese di 26 anni di notte non poteva uscira di casa, ma i carabinieri di Olginate lo hanno trovato in giro. Ieri era stato condannato a 5 anni e 8 mesi

Una immagine contenuta negli atti dell'inchiesta relativa all'aggressione

Una immagine contenuta negli atti dell'inchiesta relativa all'aggressione

Olginate (Lecco), 16 novembre 2023 – Il gambizzatore della faida tra rapper è finito di nuovo in cella. Di notte avrebbe dovuto rimanere a casa sua a Olginate, invece se ne andava tranquillamente in giro.

La faida tra rapper

I carabinieri della stazione di Olginate, su indicazione dei magistrati della Procura della Repubblica di Milano, hanno arrestato Faye Ndiaga, senegale di 26 anni. È lui che, nella notte tra il 2 e il 3 luglio 2022, vicino a corso Como, zona della movida milanese, ha gambizzato due connazionali durante una faida tra il trapper 24enne franco tunisino Mohamed Lamine Saida, in arte Simba La Rue, e il collega rivale di 22 anni italomarocchino di Lecco Zaccaria Mouhuib, alias Baby Gang. Faye proprio ieri è stato condannato in primo grado a 5 anni e 8 mesi di reclusione per aver premuto il grilletto, mentre Simba La Rue è stato condannato a 6 anni a 4 mesi e Baby Gang a 5 anni e 2 mesi. Nell'ambito dello stesso processo sono stati condannati anche altri due componenti della crew, tra cui un altro lecchese, l'albanese di 23 anni Andrea Rusta, soprannominato Asap.

Il ritorno in carcere

Faye era già finito in cella subito dopo la sparatoria, salvo poi poter beneficiare dell'obbligo di presentazione in caserma e della permanenza domiciliare notturna, prima a Garlate, dove sosteneva di essere domiciliato, successivamente a Olginate, dal papà. Peccato che abbia sprecato l'occasione di rimanere sostanzialmente libero in attesa che l'intero iter giudiziario compia il suo corso. Durante diversi controlli i carabinieri non lo hanno infatti trovato a casa o lo hanno rintracciato direttamente in giro, tra l'altro senza che abbia mai fornito qualche giustificazione o spiegazione plausibile. I militari hanno riscontrato almeno 4 violazioni, cinque con l'ultima: è stata classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e che gli costata il ritorno in carcere, perché, avvisati dell'ennesima “scappatella”, i magistrati hanno ordinato di riportarlo in cella.