ANNA GIORGI
Cronaca

Baby Gang e Simba La Rue, la reazione sui social dopo le condanne: dito medio e foto di San Vittore

Milano, le storie su Instagram dei due rapper condannati per la sparatoria in via di Tocqueville. “Siamo cresciuti con l’ingiustizia, prima ci soffrivamo e ora ci facciamo due risate”

Le foto postate da Baby Gang sui social dopo la condanna

Le foto postate da Baby Gang sui social dopo la condanna

In una storia di Instagram l’immagine del dito medio e, sotto, il commento "siamo cresciuti con l’ingiustizia, con la differenza che prima ci soffrivamo, ora no, ci facciamo due risate". Hanno reagito così i due trapper Mohamed Lamine Saida, detto Simba La Rue, e Zaccaria  Mouhib, ossia Baby Gang, alla sentenza del tribunale che li ha condannati rispettivamente a 6 anni e 4 mesi e 5 anni e 2 mesi con rito abbreviato. I due hanno scelto di parlare direttamente ai loro follower, non mostrandosi pentiti, come pareva in un primo momento, ma irridendo la sentenza che li ha condannati per la sparatoria, avvenuta nella notte tra il 2 e il 3 luglio 2022 in via di Tocqueville, vicino a corso Como, zona della movida milanese, in cui rimasero feriti due senegalesi. Condannati anche altri sei giovani della loro “crew“ a pene fino a 5 anni e 8 mesi.

I giudici hanno confermato, con pene più alte rispetto a quelle chieste dalla Procura, l’impianto accusatorio dell’inchiesta coordinata dal pm Francesca Crupi. Riconosciute tutte le imputazioni contestate: dalla rapina, "il fatto più grave" per i giudici, fino alla rissa, alle lesioni gravi e al porto della pistola, riqualificato come detenzione di arma clandestina. Sono stati condannati anche Faye Ndiaga, a 5 anni e 8 mesi, colui che materialmente gambizzò i due, Eliado Tuci, 4 anni e 6 mesi, Pape Loum, a 4 anni e 5 mesi, Mounir Chakib, detto "Malippa", il manager dei trapper, a 3 anni e 8 mesi. E ancora 4 anni e 2 mesi per Alassane Faye e Andrea Rusta. Per Simba, che per l’accusa avrebbe portato quella sera la pistola, mai trovata, la pm aveva chiesto 5 anni e 8 mesi e per Baby Gang 4 anni e 8 mesi.

Nessuno dei condannati è in carcere. Il pm nel processo sulla sparatoria aveva messo in luce l’intento di "sopraffazione" del gruppo: "non hanno rubato perché hanno bisogno di soldi, come dimostrano i loro contratti e i loro cachet". L’ultima "resipiscenza" degli imputati, tra cui le parole, nel senso di un cambio di vita, pronunciate da Baby Gang in udienza, secondo il pm, "valgono poco". Gli imputati hanno risarcito i feriti, ma per la Procura "si è trattato di qualche centinaio di euro, niente in confronto dei loro cachet". I giudici hanno comunque concesso le attenuanti generiche per tutti gli imputati.

Critica la reazione dei loro legali, Niccolò Vecchioni e Jacapo Cappetta: "In attesa di leggere la motivazione della sentenza possiamo solo rilevare che la decisione di condannare tutti gli imputati per il reato di rapina contraddice quanto già deciso dalla Corte di Cassazione rispetto ai due coimputati minorenni, la cui responsabilità per tale reato è stata esclusa sulla base degli stessi filmati acquisiti nel presente giudizio".