Morti insieme in incidente, i due cugini uniti dall’amicizia e dal calcio: “Nicholas e Ringhio per sempre nei nostri cuori"

Gli ultrà del Lecco durante la partita con la Cremonese li hanno ricordati con uno striscione. Lunedì i funerali di Simone e Nicholas Combi

Nicholas (a sinistra) e Simone Combi, i due ragazzi morti nell'incidente vicino alla discoteca Orsa Maggiore

Nicholas (a sinistra) e Simone Combi, i due ragazzi morti nell'incidente vicino alla discoteca Orsa Maggiore

Cassina Valsassina (Lecco) – I feretri di Simone e di Nicholas sono stati ricomposti nella stessa casa funeraria di Lecco, insieme, uno accanto all’altro, come insieme sono morti, sulla stessa auto, seduti l’uno accanto all’altro. Quest’oggi alle 19.30 nella chiesta della Sacra Famiglia ai Noccoli di Cremeno verrà recitato il rosario in loro onore, mentre domani alle 14.30, nella stessa chiesa, si svolgeranno i funerali. Il pm incaricato di compiere gli accertamenti sull’incidente mortale che l’altra notte, all’uscita dalla discoteca, è costato la vita ai due cugini valsassinesi di 22 e 21 anni non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia e ha subito restituito i corpi dei due giovanissimi ai familiari.

Simone Combi abitava con mamma Renata e papà Maurizio, ex storico agente della Polizia locale del paese. Aveva anche due fratelli, Claudio e Gianna. Nicholas, pure lui Combi, come tanti in Valsassina, si era trasferito da poco a Cremeno: ha lasciato mamma Sonia, papà Maurizio e la sorella Beatrice. «Un’anima buona " come lo ricordano i familiari. Oltre che essere legati dal vincolo di sangue come cugini e da una grande amicizia, Simone e Nicholas erano accomunati dalla passione per lo sport, in particolare per il calcio. Aveva giocato insieme tra le fila della Stella Alpina ed erano tifosi dei blucelesti. Gli ultrà ieri durante la partita con gli ospiti della Cremonese, li hanno omaggiati con uno striscione esposto sugli spalti dello stadio comunale di Lecco: "Nicholas e Ringhio per sempre nei nostri cuori".

Simo, che veniva soprannominato Ringhio appunto, e Nicholas sono solo gli ultimi giovani e giovanissimi che hanno perso la vita sulle strade lecchesi. A dicembre è morto in un incidente in moto Simone Negri, 23enne di Cesana Brianza. A luglio sulla Lecco – Bergamo a Vercurago ha perso la vita il trentunenne di Calolziocorte Nino Ingallina, a giugno sulla Sp 72 il motociclista Maniel Pistoia di Concorezzo che di anni ne aveva 26, sempre a giugno sulla Sp 55 a Verderio il meratese di 29 anni Amdrea Mastropaolo.

E prima ancora è stata la vota a maggio del diciannovenne Simone Fumagalli di Casatenovo, ad aprile il diciassettenne Francesco Galli di Osnago, a marzo sulla nuova Lecco – Ballabio il ventiseienne di Sesto San Giovanni Alessandro Dalla Torre. In tutto il 2023 le vittime dell’asfalto in tutta la provincia di Lecco sono state 20, 15 nel 2022, 14 nel 2021, 11 nel 2020, 60 in quattro anni, 62 ora con Simone e Nicholas. Tanti, troppi, nonostante gli appelli alla prudenza, le campagne di sensibilizzazione, i mezzi sempre più sicuri. Tra le principali cause degli incidenti c’è la velocità, per questo il prefetto di Lecco Sergio Pomponio vuole installare più autovelox fissi sulle principali statali e provinciali.