Chetra Sponsiello, 22 anni
Chetra Sponsiello, 22 anni

Civate, 11 giugno 2019 - Era ubriaco, era senza patente e dopo aver centrato quei due ragazzi scesi dalle rispettive macchine per un banale tamponamento, era fuggito. Ed era tornato a casa. A questo punto però le cose per Filippo Di Benedetto, 35 anni, di Seregno, si mettono davvero male. Innanzitutto perché uno di quei due ragazzi centrati dall’auto che stava guidando, Chetra Sponsiello, 22 anni di Civate, era morto quella stessa notte. E quindi dovrà dispondere di omicidio stradale. Domenica scorsa gli agenti della polizia stradale di Monza e Brianza sono andati ad arrestarlo, forti di un’ordine di carcerazione disposto dalla Procura di Monza.

Dovrà rispondere anche dei reati di lesioni plurime, fuga e omissione di soccorso: altri due erano stati feriti nell’incidente. E di guida senza patente e in stato di ebbrezza alcolica, dato che aveva nel sangue un tasso alcolico compreso fra 0.8 e 1,5 grammi per litro. L’incidente era avvenuto la sera del 17 maggio scorso sulla Valassina, all’altezza di Monza, e c’era stato un morto: si chiamava Chetra Sponsiello, 22 anni, origini cambogiane ma adottato da una famiglia di Civate. Grande appassionato di nuoto e atleta della Delfini ’88, la società sportiva di Bosisio. «Era un ragazzo molto estroverso - racconta Andrea Oriana, che per un po’ era stata suo allenatore -. Due giorni prima dell’incidente ci eravamo visti in stazione, a Lecco, e come sempre mi aveva trasmesso allegria».. La scena dell’incidente era stata ricostruita dagli agenti della polstrada di Seregno, i primi a intervenire in quella maledetta serata.

A poca distanza dall’imboccatura del tunnel sulla Ss 36 a Monza, direzione Milano, un’Audi con a bordo una coppia di Desio era stata tamponata dalla Seat Ibiza di Chetra Sponsiello. Un urto lieve, dopo il quale i due automobilisti erano scesi dalle rispettive vetture per controllare i danni. Era a quel punto che alle loro spalle era sopraggiunta la Opel Corsa guidata dal 35enne di Seregno, che aveva colpito i due automobilisti: il primo era riuscito a scansarsi in tempo e aveva rimediato solo una ferita all’avambraccio, ma Chetra era stato travolto in pieno. Portato d’urgenza all’ospedale San Raffaele di Milano, si era spento all’1.50 del mattino.