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30 gen 2022

Centralina sul Pioverna, dopo 6 anni non è pronta

I lavori sarebbero dovuti iniziare entro il 2016 ma fra un rinvio e l’altro non sono ancora partiti

Passerella sul torrente Pioverna dove si vorrebbe realizzare un’altra centralina
Passerella sul torrente Pioverna dove si vorrebbe realizzare un’altra centralina
Passerella sul torrente Pioverna dove si vorrebbe realizzare un’altra centralina

I lavori, per l’ennesima mini centrale idroelettrica sul Pioverna, avrebbero dovuto cominciare entro il 2016, poi nel 2017, il 2018, ancora nel 2018, quindi nel 2020. Siamo nel 2022 e non solo la mini centrale non è pronta, ma chi avrebbe dovuto realizzarla ha chiesto e ottenuto un’ulteriore proroga per completare l’opera, nonostante la battaglia di pescatori e alpigiani che da tempo denunciano lo sfruttamento dei torrenti della zona, a discapito degli ambienti naturali e dei pesci che vi nuotano dentro e anche a rischio di dissesti idrogeologici. Si tratta di una derivazione di acqua ad uso idroelettrico dal torrente Pioverna a Taceno, per una portata media annua di 3224 litri al secondo e una portata massima di 5.600 litri al secondo per produrre sul salto utile di 9 metri con cui generare una potenza media di 284,47 kW. La prima autorizzazione concessa prevedeva 12 mesi per cominciare i lavori di costruzione dell’impianto e di 36, cioè 3 anni, per finirli. A far saltare i piani sarebbe stata la pandemia con il lockdown, per questo da Villa Locatelli è stata concessa l’ennesima proroga. L’ultimatum per finire i lavori di realizzazione dell’impianto idroelettrico scadrà il 31 dicembre, 6 anni e mezzo dopo la concessione della prima autorizzazione unica del 29 luglio 2016. Entro un mese dalla fine dei lavori la derivazione dovrà poi essere attivata per cominciare a produrre energia. D.D.S.

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