Cavalcavia crollato ad Annone Brianza
Cavalcavia crollato ad Annone Brianza

Annone Brianza (Lecco), 10 marzo 2018 – Ricostruzione del ponte di Annone Brianza, martedì si comincia. Scadono oggi i termini di garanzia per presentare eventuali ricorsi sull’assegnazione definitiva dell’appalto per la realizzazione del nuovo cavalcavia di Annone al posto di quello crollato il 28 ottobre 2016 sulla Milano-Lecco, che ha ucciso Claudio Bertini, un 68enne di Civate che stava tornando a casa dal lavoro. Al momento nessuno dei 56 concorrenti che hanno partecipato alla gara ha sollevato obiezioni e così martedì i funzionari di Anas potranno formalizzare il contratto con Coest-Costruzioni e strade e Bea service di Moliterno, Potenza, che si sono aggiudicati la commessa.

«Martedì si possono avviare le procedure per la consegna del cantiere e per iniziare i lavori – spiega il rieletto onorevole dem Gian Mario Fragomeli che sta seguendo la vicenda –. Sostanzialmente per il momento i tempi fissati sono rispettati e ne sono molto felice. Un anno e mezzo può sembrare un periodo lungo, eppure fin qui l’intero iter è stato molto rapido». Pure il sindaco Patrizio Sidoti è soddisfatto: «Il cronoprogramma è stato rispettato e non si sono verificati problemi, speriamo si possa proseguire allo stesso modo anche per la fase operativa. Non è trascorso nemmeno un anno e mezzo da quando il ponte è franato, pare tanto, ma in Italia non lo è per quanto riguarda le opere pubbliche».

Abbattere quel che resta del viadotto collassato sulla Super e ricostruire quello nuovo costerà 1.600.000 euro, 400mila in meno rispetto a quanto inizialmente preventivato. L’intervento di ricostruzione durerà 340 giorni, poco più di undici mesi. Salvo imprevisti, a febbraio 2019 si potrà procedere al taglio del nastro inaugurale, forse prima. Il cavalcavia sarà a campata unica, in calcestruzzo armato e acciaio anticorrosione, più alto e più resistente di quello precedente, in grado di reggere il passaggio in contemporanea di due trasporti eccezionali da più di 108 tonnellate ciascuno. Sarà dotato di una pista ciclopedonale. Ora si attende che si sblocchi pure la pratica per la ricostruzione di quello gemello di Isella di Civate, chiuso all’indomani del disastro di Annone perché a rischio.