Il 54enne di Sirtori Maurizio Colombo era in sella al proprio scooterone
Il 54enne di Sirtori Maurizio Colombo era in sella al proprio scooterone

Barzago (Lecco) - Stava tornando a casa a Sirtori per la pausa pranzo ma a casa da sua moglie e dai suoi due figli non è mai più arrivato Maurizio Colombo, 54enne architetto originario di Monticello Brianza. La sua corsa è terminata sulla Provinciale Briantea. Il padre di famiglia, dipendente della Atelier Archiand di Bulciago, poco dopo mezzogiorno e mezza era in sella al proprio scooterone sulla Como – Bergamo, ma all’altezza dell’incrocio con via Giacomo Leopardi, un pensionato di 81 anni al volante di una Suzuki Wagon R impegnato in una manovra di svolta lo ha investito.

Colombo è finito contro la fiancata dell’utilitaria, poi è stato sbalzato a terra sull’asfalto. Sul posto per soccorrerlo sono intervenuti i sanitari del 118 con i volontari della Croce bianca e i vigili del fuoco. Le sue condizioni sono però subito apparse disperate: il 54enne era esanime, in arresto cardiocircolatorio. Per questo sono stati chiamati anche i soccorritori dell’eliambulanza di Milano che lo hanno trasferito d’urgenza in ospedale all’Alessandro Manzoni di Lecco senza mai smettere di rianimarlo. Nonostante i soccorsi il cuore di Maurizio Colombo non ha più ricominciato a battere né i suoi polmoni a respirare e i medici non hanno potuto altro che dichiararne il decesso e comunicare la notizia ai familiari.

Il compito dei rilievi dello schianto letale per ricostruire la dinamica dell’incidente e valutare le responsabilità è stato assegnato agli agenti della Polizia stradale di Lecco, che hanno dovuto chiudere temporaneamente il tratto di Provinciale. "Gli accertamenti sono in corso", si limitano a spiegare. All’automobilista 81enne che ha investito il centauro intanto è stata ritirata la patente e rischia di essere denunciato di omicidio stradale. «Non l’ho visto, non l’ho proprio visto, non volevo", ha continuato a ripetere sotto choc prima di accusare un lieve malore ed essere accompagnato a sua volta lui in ospedale ma al Fatebenefratelli di Erba.