REDAZIONE LECCO

Lecco, nuovi guai per Baby Gang: la polizia gli sequestra lo smartphone dopo la videochiamata al trapper Niko Pandetta durante un concerto a Catania

La polizia a casa di Mouhib Zaccaria a Calolziocorte a causa di una telefonata “di troppo” a Niko detenuto per spaccio di droga. Nei suoi confronti scatta il foglio di via che gli impedirà di tornare nella città siciliana per 4 anni

A sinistra il rapper lecchese Baby Gang durante un concerto, a destra il cantante trap catanese Niko Pandetta

A sinistra il rapper lecchese Baby Gang durante un concerto, a destra il cantante trap catanese Niko Pandetta

Lecco, 7 maggio 2025 – Nuovi guai con la giustizia per il rapper 23enne di origini marocchine Mouhib Zaccaria, in arte "Baby Gang", accusato di aver violato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale. La Polizia di Stato di Catania e Lecco, su ordine della magistratura di Catania, è intervenuta nella sua abitazione a Calolziocorte per sequestrare lo smartphone con cui nella notte del 2 maggio scorso, mentre si esibiva sul palco della manifestazione musicale "One Day Music" in uno stabilimento balneare di Catania, avrebbe effettuato una videochiamata con il rapper Vincenzo Pandetta, detto Niko, detenuto nella casa circondariale di Rossano, in provincia di Cosenza. Pandetta è il nipote dello storico capomafia Turi Cappello, ed è detenuto nel carcere calabrese dall’ottobre 2024 per spaccio di sostanze stupefacenti.    

La perquisizione in cella 

Nel corso dell'attività di perquisizione, all'indagato è stato inoltre notificato il foglio di via obbligatorio emesso dal questore di Catania che gli inibisce di dimorare nel capoluogo etneo per quattro anni. Dopo la  videochiamata effettuata dal palco la Polizia penitenziaria aveva perquisito la cella di Pandetta su iniziativa della Procura di Catania, che su quell’esibizione aveva aperto un’inchiesta, e gli aveva sequestrato uno smartphone. Il telefonino requisito a Baby Gang sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti forensi.

I guai con la giustizia per Baby Gang sono cominciati quando aveva appena 12 anni
I guai con la giustizia per Baby Gang sono cominciati quando aveva appena 12 anni

La rapina sul treno 

Nell'estate del 2013, a soli 12 anni, in seguito al furto di abiti in alcuni negozi di Torino, Zaccaria e due suoi amici vengono fermati da un poliziotto e trasferiti in una casa famiglia della città. Nel 2016, all'età di quindici anni, Zaccaria aggredisce un poliziotto, in seguito, secondo la sua versione dei fatti, di un episodio di violenza poliziesca nei suoi confronti. Viene quindi arrestato e recluso nel carcere minorile di Bologna per due mesi, per poi essere trasferito nel carcere Beccaria di Milano. Nel 2018, a causa di una rapina a mano armata su un treno della linea Milano-Lecco, viene nuovamente arrestato e condotto al carcere minorile di Milano, dove conosce Sacky, anch'egli rapper emergente proveniente dal quartiere milanese di San Siro e di classe 2002. 

La sparatoria a Milano 

Nell'ottobre 2022 viene coinvolto insieme al trapper Simba La Rue in una rissa tra gang ed è stato accusato di violenza e sparatoria in corso Como a Milano, nei confronti di giovani ragazzi senegalesi gambizzati. È condannato insieme a Simba La Rue nel novembre 2023 a 5 anni e 2 mesi di carcere, la condanna viene ridotta in appello a due anni e nove mesi nel luglio 2024. Nell'ottobre 2024 viene assolto per un'altra presunta rapina in un contesto di spaccio di stupefacenti avvenuto nel 2021.