Artigiani a Roma dal Papa. In dono il crocifisso realizzato nella pandemia

I soci di Confartigianato Bergamo porteranno al pontefice l’opera esposta nell’ospedale da campo costruito con il loro lavoro gratuito.

La chiamata era arrivata nel marzo 2020, in piena pandemia, dagli alpini a Confartigianato Imprese Bergamo: "Abbiamo bisogno di posatori di pareti e imbianchini per rispettare i tempi di apertura dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo". La risposta non si era fatta attendere. Attraverso Confartigianato Bergamo, la mattina dopo la richiesta, in cantiere c’erano più di 200 artigiani: muratori, carpentieri, cartongessisti, imbianchini, idraulici, impiantisti tecnici del gas ed elettricisti specializzati, tutti in prima linea, a titolo gratuito, per aprire il prima possibile l’ospedale dell’Ana e dare una boccata d’ossigeno alle aziende ospedaliere al collasso. La struttura venne realizzata in pochissimo tempo e tutta la comunità bergamasca non ha mai smesso di ringraziare l’apporto fondamentale degli artigiani.

Oggi molti di quegli uomini faranno parte del contingente di 200 artigiani che in mattinata, a Roma, saranno ricevuti in udienza da Papa Francesco. E porteranno con loro un regalo speciale per il Pontefice: il crocifisso realizzato durante la costruzione dell’ospedale da campo degli Alpini in Fiera.

"Quando ci hanno confermato l’udienza dal Santo Padre – spiega Giacinto Giambellini, presidente di Confartigianato Bergamo – ho subito chiesto di portare la croce che due nostri artigiani hanno costruito in una sola notte prima dell’inaugurazione dell’ospedale". Il crocifisso è rimasto esposto all’interno dell’ospedale da campo sia durante la prima che durante la seconda ondata della pandemia. Quando la struttura è stata smantellata nel 2021, l’opera è stata portata nella sede di Confartigianato, dove è rimasta per un anno e mezzo. In seguito è stata “ospitata“ nella chiesa di Seriate. "La portiamo dal Papa – annuncia Giambellini –: fin dall’inizio ho sempre pensato di fargliela benedire. Questa è un’occasione importante, perché migliaia di artigiani italiani saranno ricevuti da lui (circa seimila, ndr). Mi piacerebbe riportarla a Bergamo, perché per noi è un simbolo che, con la benedizione di Papa Francesco, potrebbe oltremodo entrare nella storia". Insieme al crocefisso, gli artigiani bergamaschi, porteranno al Pontefice anche un calice d’argento e una scultura.