Annalisa Lucifero in fuga con la figlia. L’ex marito: segnali ignorati. La mia Cora non è stata protetta

Olgiate Molgora, il padre della bambina: "Non si presentava ai colloqui con le assistenti sociali Per me lei è una manipolatrice"

Annalisa Lucifero (a sinistra) e sua figlia Cora
Annalisa Lucifero (a sinistra) e sua figlia Cora

Olgiate Molgora (Lecco), 23 giugno 2023 -  C’erano tutte le avvisaglie per sospettare che mamma Annalisa stesse covando qualcosa e quindi per provare a impedire che scappasse in Costa Rica e soprattutto che trascinasse via con sé anche la piccola Cora. Eppure nessuno se ne è accorto, nemmeno che probabilmente avrebbe dovuto.

Annalisa Lucifero - la mamma 40enne di Olgiate Molgora che a inizio marzo 2022 è fuggita in Centroamerica con la figlia più piccola Cora che ora ha 10 anni – saltava tutti o quasi i colloqui con le assistenti sociali a cui era stata segnalata. Spesso non mandava Cora a scuola e si rifiutava perfino di vedere i due figli più grandi, che per loro scelta sono affidati a papà Stefano che abita a Somma Lombardo. Prima di andarsene inoltre Annalisa ha completamente svuotato casa, venduto i mobili, disdetto le utenze domestiche, riconsegnato le chiavi dell’appartamento di San Zeno dove si era trasferita con Cora dopo la separazione.

"Certo, lei è una manipolatrice che sa come ingannare le persone, l’ho sperimentato io stesso. Possibile però che chi di dovere non abbia intuito nulla e non abbia protetto Cora?", si chiede e domanda Stefano Zardini, ex marito di Annalina e papà di Cora. Che prosegue: "Se hanno affidato a me invece che alla madre i nostri due figli più grandi evidentemente ci saranno stati motivi più che validi". Certo, pure lui forse non ha colto i segnali di allarme: "È vero – ammette e replica -, ma stavo a 70 chilometri di distanza e non volevo esasperare una situazione già tesa con lei per non far soffrire ulteriormente Cora".

Una settimana dopo la loro sparizione, Annalisa avrebbe dovuto comparire davanti al giudice del tribunale dei minori di Milano che probabilmente avrebbe deciso di affidare pure Cora a Stefano. "Lei però non si è presentata e in quel momento ho compreso tutto - sospira il papà di Cora -. Purtroppo era già tardi". Pure i magistrati del paese caraibico dove Annalisa si è rifugiata con Cora hanno sentenziato che la bambina deve essere restituita al padre. La madre tuttavia ha presentato ricorso: "Ci vorranno minimo tre mesi prima che il caso venga discusso di nuovo – spiega Stefano -. Speriamo che nel frattempo non si nasconda di nuovo e che almeno in Costa Rica venga tenuta d’occhio".