A Lecco verranno abbattuti 50 alberi, altri 300 sono da sistemare: il piano di manutenzione

Le piante abbattute saranno rimpiazzate con altre cento nuove piantumazioni. L’agronomo: "Tante sono morte, altre malate o creano problemi strutturali agli edifici"

Quelle da abbattere sono per lo più piante malate o contagiose
Quelle da abbattere sono per lo più piante malate o contagiose

Almeno cinquanta alberi da radere al suolo e altri 300 da potare a Lecco. Le piante sostituite verranno però rimpiazzate con quasi altre 100 nuove, sebbene saranno giovani e quindi più piccole, non come quelle da tagliare. A firmare la condanna a morte di una cinquantina di alberi è stata l’assessore alla Cura della città Maria Sacchi, su requisitoria dell’agronomo incaricato Giulio Fezzi. Alcuni sono stati già abbattuti, gli altri cadranno entro la primavera. La sentenza è stata emessa nei giorni scorsi, durante la presentazione del nuovo Piano del verde urbano. Risuona come una strage, in realtà le cinquanta di piante da eliminare rappresentano meno dell’1,5% del patrimonio arboreo comunale.

La “colpa” delle piante da eliminare è quella di essere malati, magari contagiose come nel caso dei platani con il cancro dei platani appunto, infestanti, oppure troppo vicino a muri ed edifici, di essere potenzialmente pericolosi insomma. Tra quanti finiranno sul patibolo ci sono pure un olmo, una magnolia, un acero, una quercia.

"Spiace sempre perdere un albero – ammette l’agronomo incaricato -. Purtroppo però in questi casi non c’è altra soluzione, per scongiurare possibili soluzioni di pericolo. Molte delle piante indicate sono morte, le altre malate o creano problemi strutturali ad edifici".

E poi ci sono appunto alberi definiti infestanti che nulla c’entrano con la geografia del luogo. Di contro appunto verranno messe a dimora 92 nove piante, più facili da gestire. "Il saldo delle nuove piante rispetto a quelle tagliate è sempre positivo", rassicura inoltre l’assessore, che, inoltre, sottolinea che è proprio e solo il professionista incaricato a decidere dove e quali piante tagliare, potare e piantumare, non più come in passato, quando invece ci pensavano autonomamente quanti gestivano in appalto la manutenzione del verde pubblico. Si tratta di interventi importanti, per quasi 175mila euro, più altri 160mila per gli sfalci a bordo strada.