Ci sono anziani che sembrano farsi un baffo dei super esperti che ad ogni estate, puntuali come un esattore delle tasse, consigliano a loro – i meno giovani - di limitare l’attività fisica alle ore meno calde, di bere molta acqua e tutto quello che ormai ci dobbiamo sorbire.
Ci sono anziani che in barba alla carta d’identità affrontano sentieri di montagna fino a raggiungere i duemila metri di quota, salvo poi perdersi ed essere costretti a chiamare i soccorsi. È successo l’altro giorno a un 80enne disperso nella zona della Presolana, sulle Prealpi bergamasche. Lo hanno recuperato gli uomini del Soccorso alpini dopo aver trascorso la notte all’addiaccio. Infreddolito e affaticato ma fortunatamente salvo.
Un’altra notte particolare l’ha trascorsa un’allegra nonnina di Bergamo, che a 90 anni è sopravvissuta al crollo del soffitto della sua camera da letto. Sepolta per ore, è stata recuperata in mattinata, pure lei sana e salva.
Tutto questo da un lato ci dice che temperamento e forza d’animo non dipendono dall’età. Un conto però sono le fatalità, un altro però è andarsele a cercare. E questo vale sempre, al di là della carta d’identità.