Editoriale

Milano non è Gotham, ma ci somiglia sempre di più

"Milano non vive una situazione di emergenza, non è Gotham City", queste le prime parole dell'ex capo della polizia Franco Gabrielli al momento della nomina a delegato del sindaco di Milano per la sicurezza e la coesione sociale. Eppure le somiglianze tra Milano e la città immaginaria protetta da Batman sono sempre di più. Oggi, per esempio, la rapina con ostaggi andata in scena nella filiale della banca Bpm di piazza Salgari ricorda uno dei migliori film della saga del Cavaliere Oscuro. I malviventi infatti hanno studiato un piano "cinematografico": la notte precedente al colpo si sono introdotti nell’ex Domino’s Pizza adiacente alla filiale Bpm. Da li hanno creato una breccia nel muro per intrufolarsi all'interno della banca, dove hanno atteso fino al mattino seguente l'arrivo dei dipendenti. All'apertura della filiale, la sorpresa per tutto il personale: il responsabile è stato costretto ad aprire la cassaforte, mentre gli altri colleghi sono stati immobilizzati con fascette a polsi e caviglie. L'allarme è partito soltanto quando i dipendenti sono riusciti a liberarsi, quindi ben dopo la fuga della banda. Una colpo "spettacolare" che si inserisce in un contesto in cui furti e rapine "comuni" sono sempre più all'ordine del giorno. Bisogna dunque rassegnarsi a vivere in una Milano poco sicura? Per riaccendere le speranze che anche all'ombra del Duomo la situazione possa migliorare, non resta che citare proprio una delle pellicole del "pipistrello" girata da Christopher Nolan. Harvey Dent, il personaggio che nei film ricopriva a Gotham un ruolo simile a quello di Gabrielli a Milano, per rassicurare i cittadini sull'ondata di crimine che stava travolgendo la città disse che: "La notte è più buia subito prima dell'alba. E vi garantisco che l'alba sta per sorgere". Gotham alla fine venne davvero ripulita dai criminali, nella speranza che anche per Milano, sotto questo punto di vista, possa esserci un "lieto fine" da film.