Un aereo della Dhl, azienda nei primi posti in classifica
Un aereo della Dhl, azienda nei primi posti in classifica

Milano, 19 ottobre 2021 - Un posto di lavoro in cui è "bello andare a lavorare". Non è semplice, ma possibile. O almeno è possibile avviare prassi aziendali che facciano sentire meglio (cosa che generalmente si coniuga col produrre meglio) i dipendenti. e Great Place to Work lo ha chiesto ai dipendenti stessi delle multinazionali. E in base a questo è stata stilata la graduatoria finale.

La classifica delle migliori aziende al mondo in cui lavorare

Il podio

Al primo posto c'è Dhl, premiata in 38 Paesi differenti, Cisco, in 22, e Hilton, in 21. Sono le tre aziende che formano il podio della classifica delle migliori multinazionali per cui lavorare, stilata da Great Place to Work, company leader nell'analisi del clima aziendale e dell'employer branding. ''Coinvolgere così tante aziende e collaboratori per la stesura della classifica è un traguardo che ci rende molto orgogliosi e soddisfatti del nostro operato'', afferma Alessandro Zollo, ad di Great Place to Work Italia. 

L'indagine

Sono 100 i paesi coinvolti dall'indagine, 7.500 le indagini effettuate, oltre 3 milioni le risposte ottenute e 20 milioni di collaboratori rappresentati: questi sono i numeri che mettono in luce il minuzioso lavoro di analisi messo in atto da Great Place to Work, company leader nell'analisi del clima aziendale e dell'employer branding, per la realizzazione della classifica dei World's Best Workplaces, consultabile al link greatplacetowork.it

I criteri

Dal punto di vista operativo, le organizzazioni vengono valutate sulla base delle modalità messe in atto per creare eccellenti luoghi di lavoro e, allo stesso tempo, viene preso in considerazione anche l'impatto che le stesse imprese generano nei confronti delle persone e delle comunità. Per essere considerate, le aziende devono comparire almeno in 5 classifiche Best Workplaces all'interno di una o più regioni geografiche (Asia, Europa, America Latina, Africa, Nord America o Australia) in un arco di tempo che comprende l'intero 2020 e l'inizio del 2021. Ma non è tutto, infatti, le organizzazioni presenti nella classifica delle migliori al mondo devono avere almeno 5mila collaboratori in tutto il globo e, di questi, almeno il 40% devono trovarsi al di fuori del Paese in cui si trova l'headquarter aziendale.

Aziende italiane?

Restando in ottica classifica, un dato spicca maggiormente rispetto ad altri, ovvero il fatto che l'Italia, come in occasione degli Europe's Best Workplaces, conquista la medaglia d'argento. Infatti, il Bel Paese è il 2° paese europeo, dietro solo al Regno Unito, per numero di filiali premiate, ben 12.

Il commento

Il podio di quest'anno è composto da Dhl, 1° in classifica poiché premiata in 38 paesi diversi, seguita da Cisco, premiata in 22 e, infine, Hilton, in 21.  ''Coinvolgere un numero così elevato di aziende e collaboratori per la realizzazione della classifica è un traguardo che ci rende particolarmente orgogliosi e soddisfatti del nostro operato - afferma Alessandro Zollo, amministratore delegato di Great Place to Work Italia - Il lavoro svolto per raccogliere tutto il materiale necessario è stato notevole e proprio per questo motivo siamo ancora più entusiasti di vedere che l'Italia è addirittura sul podio dei paesi europei con il maggior numero di filiali premiate".  "Studiare la People Experience è e sarà sempre la base del nostro lavoro perché le aziende, soprattutto in questo momento, hanno necessità di comprendere le esigenze dei propri collaboratori per iniziare quel processo di trasformazione aziendale che sta influenzando il panorama globale. Il benessere organizzativo, la diversity e l'Inclusion (D&I), la sostenibilità e il lavoro ibrido sono oggi le tematiche più ricorrenti nelle nostre survey e questi argomenti entrano istantaneamente nelle agende degli Amministratori Delegati in tutto il mondo'', conclude Zollo.