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14 mar 2022

Alimenti, in tempo di ristrettezze etichette intelligenti anti-spreco

Il sistema dei ricercatori dell’ateneo pavese: una faccina suggerisce quando è ora di mangiare i cibi

14 mar 2022
manuela marziani
Economia
Il team di Safer Smart Labels, da sinistra Paolo Quadrelli, Lisa Rita Magnaghi e Raffaella Biesuz
Da sinistra Paolo Quadrelli, Lisa Rita Magnaghi e Raffaella Biesuz
Il team di Safer Smart Labels, da sinistra Paolo Quadrelli, Lisa Rita Magnaghi e Raffaella Biesuz
Da sinistra Paolo Quadrelli, Lisa Rita Magnaghi e Raffaella Biesuz

Pavia - Apri il frigo e ti trovi davanti una serie di faccine: se è verde e ti sorride, vuol dire che quell’alimento è fresco, se è gialla non è perfetto, se è dubbiosa e rossa lo puoi buttare. Per evitare sprechi e non correre rischi per la salute, un team di ricerca dell’Università di Pavia ha pensato a un innovativo sistema di etichettatura che superi le date di scadenza giudicate ormai obsolete perché si basano su una deperibilità media nelle peggiori condizioni di conservazione.

«Spesso ci capita di non essere sicuri della freschezza di un alimento che conserviamo - spiega Lisa Rita Magnaghi co-fondatrice insieme a Paolo Quadrelli e Raffaela Biesuz, e chief operating offcer di Safer Smart Labels che ha inventato un’etichetta intelligente che ha ricevuto il premio Bcc Milano della Startcup Lombardia 2020, la competizione organizzata dalle Università e dagli incubatori universitari lombardi, promossa da Regione Lombardia, che favorisce la nascita di nuove imprese ad alto potenziale, nate, ospitate o legate da rapporti di collaborazione con gli istituti universitari lombardi - o perché ci siamo fermati a fare delle commissioni lasciando la spesa in auto o perché non ci ricordiamo quando l’abbiamo comprato. Per questo abbiamo ideato un dispositivo che, interagendo con l’atmosfera nella confezione, cambia colore indicando il grado di freschezza dell’alimento".

Per il momento le Safer smart labels si possono usare solo per monitorare pesce, carne e latte, ma gli ideatori stanno lavorando per ottimizzare l’etichetta e ampliare la gamma di alimenti compatibili in modo da evitare che un terzo del cibo prodotto finisca nella spazzatura e il 55% di questo avviene nelle nostre case. "Con il nostro prodotto - aggiunge Lisa Magnaghi che per l’immissione del mercato delle Safer smart labels cerca partner e investitori - si può conoscere la freschezza di un prodotto senza circuiti elettronici o app, ma con un supporto di plastica che diventerà biodegradabile inserito nelle normali confezioni in venditaù composto da sei bollini provvisti di reagenti chimici che cambiano colore in base al livello di degradazione del cibo".

 

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