Emanuele Filiberto scende in campo (di calcio): è pronto ad acquistare il Savoia

Il club di Torre Annunziata milita oggi in Eccellenza: nel 2000 l'ultima presenza in serie B. Il principe: "Vogliamo riportate la squadra in cadetteria e togliere i ragazzi dalla strada"

Torre Annunziata (Napoli) - L'attacco è fin troppo scontato. "Avanti, Savoia". Il principe Emanuele Filiberto, discendente della casata reale, è in campo per rilevare il Savoia Calcio 1908, la squadra di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, oggi nel girone A di Eccellenza Campania ma con un passato in cui spicca anche una manciata di stagioni in B, ultima delle quali nel 1999-2000. Accolto da tifosi e tanta gente, Emanuele Filiberto è giunto questa mattina, mercoledì 9 novembre, in città per presentare il progetto 'Casa Reale Holding' nei saloni della Basilica della Madonna della Neve.

Bagno di folla

"Principe, aiutate un poco Torre Annunziata" ha urlato una donna bionda facendosi largo. "Aiutate la città, non solo la squadra", le ha fatto eco un altro, mentre tutto intorno era una gara di strette di mano, di selfie e richieste di autografi. Lui, sempre sorridente, non si è negato a nessuno. Ad accoglierlo è stato il sacerdote della Basilica della Neve don Raffaele Russo che tra i flash dei fotografi e le interviste ha scambiato due parole col principe. Poi, spazio all'illustrazione del progetto, in una sala gremita da fan della squadra oplontina, di recente scossa da un'indagine giudiziaria che ha visto soggetti del Savoia Calcio vittime di tentativi di estorsione (avrebbero dovuto pagare 130mila euro ai clan per poter continuare la stagione "in tranquillità"). È una scoperta che risale al 2003, quella del principe per il Savoia Calcio, quando la dirigenza lo nominò socio onorario della squadra. "Da quel momento ho sempre guardato con affetto al Savoia Calcio 1908", ha spiegato ai cronisti. "Due anni fa ho voluto avvicinarmi un po' di più e oggi, dopo le brutte notizie che abbiamo letto, credo sia venuto il momento di far qualcosa".

Obiettivi ambiziosi

Un progetto ambizioso che punta non solo alla rinascita della squadra, ma anche al recupero dei più giovani che vivono in aree sociali difficili. "In 3-4 anni punteremo alla serie C e poi al ritorno in B. Voglio farlo per la città e per i tifosi. E soprattutto mi rivolgo ai giovani: grazie allo sport possiamo dare un calcio alla malavita", ha detto in conferenza stampa il principe presentando il progetto Casa Reale Holding SpA, che sarà quotata alla Borsa di Vienna. Si punta anche alla nascita di un'Accademia calcistica: "Vogliamo prendere i giovani, che sono il nostro futuro, e toglierli dalla strada, mostrare loro cosa è la nobiltà dello sport e del lavoro. La nobiltà di sudare facendo sforzo. Contiamo molto sui giovani - ha aggiunto Emanuele Filiberto - e abbiamo l'idea di creare un'Accademia dello sport giovanile e mettere intorno a noi tanti ragazzi del Sud Italia, farne un vero vivaio e prenderci cura di loro con borse di studio". Il manager Nazario Matachione, coordinatore della nuova holding ha aggiunto: "Noi faremo il calcio a Torre Annunziata. Abbiamo messo in campo una squadra di professionisti perché dobbiamo tutelare questa società e, per quanto riguarda il logo, metteremo sulla maglietta della squadra lo stemma della Casa Reale di Savoia".

La compagine societaria

Casa Reale Holding Spa è partita oggi da Torre Annunziata, dopo la stipula dell'accordo alla presenza di Emanuele Filiberto, Nazario Matachione e Marco Limoncelli, presidente Banco Preziosi Nazionale spa, che si occuperà della campagna di crowdfunding. In campo anche l'avvocato penalista Elio D'Aquino, il civilista Carmine Romano, responsabile tecnico legale della società, con i suoi consulenti sportivi Eduardo Chiacchio e Vincenzo Fogliamanzillo, e Marcello Pica, imprenditore e manager dello shipping che ha ricoperto incarichi dirigenziali in ambito internazionale, che ricoprirà la carica di presidente del Consiglio di amminstrazione della Holding. Infine, foto di gruppo con le maglie del Savoia con sopra lo stemma di Casa Reale.

Le "avventure" del principe

Emanuele Filiberto nel corso degli anni si è fatto notare per diverse iniziative nel mondo dello spettacolo, della politica e dell'imprenditoria. Entrò per la prima volta nelle case degli italiani a metà degli anni '90, come ospite fisso a Quelli che il calcio. Ha partecipato a una serie di programmi, fra reality e talent show, sia nel ruolo di concorrente, sia come componente della giuria. Fra questi "L'isola dei famosi", "Ballando con le stelle", "Amici celebrities" e "Amici". Nel 2010 è stato in gara al Festival di Sanremo in trio con Pupo e il tenore Luca Canonici. Nel 2008 fu candidato alle elezioni politiche con la lista "Valori e futuro con Emanuele Filiberto", mancando clamorosamente l'elezione nella circoscrizione Europa. Ci ha riprovato alle Europee 2009, nelle fila dell'Unione di Centro: anche qui, ancora flop. 

A Los Angeles ha aperto due attività legate al mondo della gastronomia: un food truck e un ristorante, entrambi battezzati "Prince of Venice".