Milano – Lombardia in rosso da lunedì. Ma sarà mezza Italia a essere in lockdown (almeno fino a Pasqua). E le stesse festività saranno nel segno delle regole della zona rossa. Un nuovo giro di vite che si è reso necessario alla luce della curva epidemica. A soffrire non solo la Lombardia – che resta la regione con più contagi giornalieri (da giorni sopra quota 5mila casi in 24 ore) – ma tutto il Paese. A certificare l'impetuosa accelerazione del virus il monitoraggio di ieri della cabina di regia, che dall'inizio della prossima settimana porterà in rosso undici regioni e le restanti in arancione. Eccezione fatta per la Sardegna, vera isola felice, che mantiene la zona bianca. Ma cosa accadrà nei prossimi giorni alla luce del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza?

La durata del decreto

Alla luce della maggiore diffusività del virus e delle sue varianti e in vista delle festività pasquali, al fine di limitare ulteriormente le possibili occasioni di contagio, il provvedimento stabilisce misure di maggiore rigore rispetto a quelle già in vigore, per il periodo compreso tra il 15 marzo e il 6 aprile 2021.

Le zone gialle passano in arancione

Il testo prevede, tra l`altro, per tutto il periodo indicato “l`applicazione, nei territori in zona gialla, delle misure attualmente previste per la zona arancione”.

Il rosso automatico

Non solo. Definita anche “l`applicazione delle misure attualmente previste per la zona rossa alle Regioni, individuate con ordinanza del Ministro della salute, in cui si verifichi una incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona”.

Possibili ulteriori strette a livello territoriale

Nel decreto viene conferita ai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano la facoltà “di applicare le misure previste per la zona rossa, o ulteriori motivate misure più restrittive, nelle Province in cui si verifichi un`incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti o nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave".

Scuole chiuse

Con il nuovo decreto “si prevede, nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell`ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021".

Visite a parenti e amici a Pasqua

Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021, nelle zone gialle e arancioni, sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all`interno dello stesso Comune. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

La zona rossa nelle feste

"Infine, nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull`intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all`interno della stessa Regione".