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23 gen 2022

In zona arancione un italiano su 5: cosa cambia e cosa si può fare

Con l'ultima ordinanza restano bianche solo Molise, Basilicata e Umbria. Coldiretti: allarme consumi per le restrizioni ai non vaccinati

Milano - Un italiano su 5 da lunedì è in zona arancione. Si tratta di 11, 7 milioni di persone - residenti in Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sicilia e Valle d'Aosta - "ristrette" nella fascia intermedia di gravità epidemica a causa dell'incidenza dei contagi e dei ricoveri conseguenti. L'analisi è della Coldiretti su dati Istat e rivela che in zona bianca ormai restano solamente 1,7 milioni di italiani in Basilicata, Molise e Umbria. Mnetre la stragrande m,aggioranza della popolazione, il 77%, risiede nelle regioni di zona gialla, compresi i lombardi. 

Sono gli effetti dell'avanzata della variante Omicron che - sottolinea la Coldiretti - sta mettendo sotto pressione le strutture sanitarie ed alimentando preoccupazioni tra i cittadini. Questo perché anche se la curva sembra stia calando, i contagi restano ancora alti. Nonostante il fatto che la differenza tra zona bianca, gialla e arancione sia stata in gran parte annullata dalle ultimi provvedimenti, che agevolano sostanzialmente la vita ai possessori del Super Green pass (ovvero quello che si ottiene a copertura del ciclo vaccinale o alla guarigione dalla malattia e che da febbraio varrà 6 mesi) la presenza di milioni di persone prive di Green pass perché attualmente contagiate, non vaccinate o in isolamento sta profondamente modificando - continua la Coldiretti - i comportamenti di consumo degli italiani.

Bollettino Covid 22 gennaio

La nuova mappa dei colori delle regioni italiane
La nuova mappa dei colori delle regioni italiane

I consumi

Un cambiamento destinato ad accentuarsi con il varo da parte del governo del nuovo decreto per l'accesso agli esercizi commerciali. Dal punto di vista alimentare si registra un crollo dei consumi fuori casa in bar, ristoranti, trattorie e agriturismi provocato anche dalla preoccupazioni per i contagi, dallo smart working e dal calo del turismo ma al contrario - precisa la Coldiretti - si segnala un aumento degli acquisti in negozi, supermercati e mercati dove peraltro non sarà necessario il Green pass. In ulteriore forte crescita a inizio anno - conclude la Coldiretti - la consegna a domicilio con la food delivery che ha raggiunto in Italia il valore record di 1,5 miliardi nel 2021 con un incremento del 59% rispetto all'anno precedente secondo l'Osservatorio nazionale sul mercato del cibo a domicilio.

Green pass: dove servirà dall'1 febbraio e dove non servirà

Passaggio di zone

Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia passano in arancione. Puglia e Sardegna in giallo. Sono goi effetti dell'ultima ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Si aggiungono alla Valle d’Aosta che è già in arancione, mentre in bianco rimangono appunto Basilicata, Molise e Umbria. 

Cosa cambia in zona arancione

Le restrizioni della zona arancione non riguardano chi possiede il Super Green pass (si ottiene con la vaccinazione o la guarigione), ma sono dirette ai non vaccinati.  Per chi non ha il green pass, gli spostamenti con mezzo proprio verso altri Comuni della stessa Regione o verso altre Regioni/P.A. sono consentiti solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune (con autocertificazione). Restano consentiti invece gli spostamenti da Comuni di massimo 5.000 abitanti, verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia. È vietato l'accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi).  Per chi ha il green pass base (tampone negativo) è vietato l'accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi), l'effettuazione di corsi di formazione in presenza e la pratica di sport di contatto all'aperto.

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