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2 ago 2021

Visite nelle Rsa, nuove regole: "7 giorni su 7 per 45 minuti con Green pass"

Il ministero della Salute ha emesso una circolare. Ora anziani e disabili potranno tornare a ricevere i loro cari

(DIRE) Milano, 23 apr. - "Con oltre 12.000 morti nella nostra regione, questa giunta continua a mentire senza il minimo rispetto per le vite che non ci sono piu' e per i loro familiari. Non vogliamo ripetere a Gallera e al presidente Fontana che la sanita' e' di competenza regionale e che le delibere sulle case di riposo per anziani le ha fatte Regione Lombardia, chiediamo che la smettano di essere sordi e ascoltino i medici che chiedono un cambio di rotta". Cosi' in una nota la segretaria metropolitana milanese del Pd, Silvia Roggiani replica a quanto dichiarato durante la trasmissione 7Gold dall'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera. "L'assessore come Ponzio Pilato", dice Roggiani, sostenendo che "anche stamattina Regione Lombardia se ne lava le mani, tra un 'rifarei tutto per il bene dei cittadini' all'ennesimo sollevamento dalle proprie responsabilita', affermando che i controlli spettano alle Ats e che le Rsa sono private". (Nim/ Dire) 11:40 23-04-20 NNNN
Anziani nelle Rsa

Milano - Anziani e disabili ospiti nelle Rsa di tutta Italia potranno finalmente ricevere visite dai loro cari. Lo ha deciso il ministero della Salute fissando un "tempo congruo" cioè 45 minuti di permanenza nella struttura accanto al parente purchè il visitatore sia munito di Green pass, 7 giorni su 7. Quindi, nel rispetto della normativa e delle linee guida vigenti, si legge nella circolare, "si richiama l'attenzione sull'opportunità di assicurare, ad un familiare dell'ospite della struttura Rsa purché munito delle certificazioni verdi Covid-19, l'accesso alle Rsa e alle residenze assistenziali per persone con disabilità, tutti i giorni della settimana anche festivi, garantendo che la visita si svolga in un tempo congruo al bisogno di assistenza di durata possibilmente sino a 45 minuti".

Obiettivo della circolare, firmata dall'Ufficio legislativo del dicastero, è assicurare "l'applicazione uniforme sul territorio nazionale" delle norme che regolano le viste nelle residenze per anziani (Rsa) e per persone con disabilità (Rsd), dopo "diverse e numerose richieste di chiarimento pervenute relativamente alle modalità di accesso/uscita degli ospiti e visitatori presso le strutture di ospitalità e lungodegenze". Nel testo si invitano gli assessorati regionali a "effettuare controlli a campione sull'applicazione di tutte le misure, protocolli e linee guida adottati in materia" e a "garantire la massima diffusione delle indicazioni operative a tutte le strutture del Servizio sanitario nazionale"

Quanto alla possibilità di prevedere quale requisito di accesso alle predette strutture l'esecuzione di tamponi antigenici rapidi anche da parte delle persone in possesso della certificazione Covid ad altro titolo", si raccomanda di "valutare tale misura precauzionale con la massima cautela - si legge nella circolare - onde evitare che possa rappresentare una limitazione non giustificata al diritto di visita". Infine, "con riferimento alle uscite temporanee degli ospiti dalla strutture residenziali", nel testo si rammenta che "è sufficiente che tali soggetti siano muniti delle certificazioni verdi Covid-19, senza che sia necessario dopo il rientro ricorrere a specifiche misure di isolamento se non in casi particolari rimessi alle decisioni delle direzioni sanitarie".

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