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3 dic 2021
cristiana mariani
Cronaca
3 dic 2021

Biella, odontoiatra no vax va a fare il vaccino con un braccio finto: denunciato

Nei guai un professionista 57enne, sospeso perché non vaccinato, a caccia del green pass: doveva essere per lui la prima dose

3 dic 2021
cristiana mariani
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Una somministrazione di vaccino
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Una somministrazione di vaccino

"E se mi presentassi a vaccinarmi con un braccio finto?". La boutade, del tutto surreale, era stata lanciata in una chat no vax su Telegram qualche mese fa e sembrava destinata a rimanere confinata nel mondo delle chiacchiere virtuali. E invece ecco il colpo di teatro: un uomo sulla cinquantina si è presentato in un centro vaccinale di Biella per ricevere la prima dose del siero anticovid indossando un avambraccio in silicone. Già, il "braccio finto" di cui sopra. L'uomo ha persino creduto di poter passare indenne la vaccinazione ingannando i sanitari. Così non è stato e l'uomo è stato denunciato. A incastrarlo, ovviamente, sono stati il colore e la percezione al tatto del finto braccio. Una volta accortasi dell'inganno, l'operatrice sanitaria che lo stava vaccinando gli ha chiesto di mostrare il braccio per intero e così ecco scoperto il finto avambraccio. Il truffatore - perché di truffa si tratta - ha a quel punto cercato di porre rimedio alla situazione imbarazzante nella quale si era cacciato chiedendo all'operatrice di far passare la cosa sotto silenzio. Cosa che la donna non ha fatto. E così l'uomo è stato denunciato ai carabinieri. L'Asl segnalerà il caso anche in Procura.

Si tratterebbe, peraltro, di un medico odontoiatra biellese di 57 anni sospeso dalla professione perché non vaccinato. A quanto si è appreso si tratterebbe di un libero professionista e non di un dipendente dell'Asl né dell'Ospedale degli Infermi. L'Asl di Biella nelle scorse settimana aveva provveduto a sospendere tredici infermieri, otto oss e tre medici che non avevano ottemperato all'obbligo vaccinale. L'uomo che si è reso protagonista dello sconcertante episodio è stato invece denunciato per truffa ai carabinieri, con un verbale sottoscritto oltre che dall'operatrice che ha svelato l'inganno, anche dal medico di turno. 

Diverse le reazioni all'interno delle chat no vax e no Green Pass su Telegram: c'è chi considera quest'uomo un eroe e un "monumento alla resistenza della dittatura sanitaria" e chi invece definisce il suo comportamento poco serio. L'introduzione dell'obbligo di Super Green Pass a partire dal 6 dicembre ha messo in allarme molti esponenti delle correnti no vax. Da lunedì il tampone sarà sufficiente soltanto per accedere al luogo di lavoro, ma per ristoranti, teatri e qualsiasi altro luogo sarà necessario esibire il Green Pass. Che si ottiene soltanto sottoponendosi alla vaccinazione anticovid.

Negli ultimi mesi sono stati diversi gli escamotage per evitare l'iniezione del vaccino anticovid emersi dalle chat no vax di Telegram. C'è chi aveva proposto di rivolgersi alla malavita per ottenere falsi Green Pass a pagamento e chi aveva deciso di mettersi in proprio e realizzare certificazioni, che poi avrebbe ovviamente venduto. Tutto questo, compreso il fatto di presentarsi al centro vaccinale con un finto avambraccio, è però reato. E' sempre bene ricordarlo. 

 

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