Ci siamo quasi. Manca poco all'entrata a regime del super Green pass, che dal 6 dicembre al 15 gennaio 2022, consentirà l'accesso ai soli vaccinati e guariti dal Covid a tutta una serie di attività, che invece saranno precluse ai non vaccinati con tampone negativo, che in possesso del cosiddetto Green pass base (l'unico attualmente previsto). Il Green pass base sarà obbligatorio per recarsi in albergo, per usufruire degli spogliatoi di palestre e piscine, per il trasporto ferroviario regionale e per prendere i mezzi pubblici. L'accesso a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche invece sarà consentito in zona bianca e gialla solo ai possessori del Super green pass. Tra le novità in vigore dal 6 dicembre anche il divieto di accedere agli eventi sportivi ai non vaccinati o guariti dal Covid con tampone negativo. Altra novità riguarda la durata del certificato verde, che viene ridotta da un anno a 9 mesi. Un giro di vite che il Governo ha voluto imprimere per garantire un Natale più sicuro e rallentare la corsa del virus che ieri in Italia ha registrato 12.764 nuovi casi e 89 decessi con un tasso di positività all'1,8%. Il primo risultato c'è stato, ed è l'aumento di circa il 40% delle prime dosi vaccinali per non vederdi tagliati fuori da tutta una serie di servizi e attività. Ecco cosa cambierà dal 6 dicembre con l'introduzione del super Green pass.

Il testo del nuovo decreto / Pdf

Cosa cambia per i trasporti dal 6 dicembre

La novità più significativa introdotta dal decreto sul super Green pass riguarda in mezzi di trasporto. Per prendere i treni regionali, come per salire su autobus, tram e metropolitane dal 6 dicembre sarà necessario esibire il Green pass base, che si ottiene non solo con vaccino o dopo la guarigione dal Covid, ma anche con un tampone negativo. Fino al 5 dicembre sarà ancora possibile prendere le linee ferroviarie regionali e i mezzi pubblici locali senza certificato verde. Resta l'obbligo di Green pass (in vigore dallo scorso settembre) per i mezzi di trasporto a lunga percorrenza: treni, pullman, aerei, navi e traghetti che svolgono un servizio interregionale. Per quanto riguarda le capienze, sugli aerei è al 100%, mentre nei mezzi del trasporto pubblico locale, nei pullman e sui treni è all'80% (fatta eccezione per Italo che dispone di speciali filtri che garantiscono un ricambio continuo e completo dell’aria, e può viaggiare al 100% dei posti disponibili). Su navi e traghetti la capacità è prevista all'80% per i natanti che svolgono un servizio interregionale e al 100% per quelli locali.

Niente super Green pass col tampone: perché

L'esito negativo di un tampone molecolare, valido 72 ore, oppure di un tampone antigenico, valido 48 ore, consentirà di avere il Green pass base con cui è possibile recarsi al lavoro e prendere i mezzi pubblici mentre non genera il super Green pass previsto col nuovo decreto del governo. Una mossa che si è tradotta in una forte spinta alle vaccinazioni, con l'aumento del 40% delle prime dosi e la ripresa delle terze dosi dopo una fase di calo nelle prenotazioni. Rimane l'obbligo per tutti i lavoratori di mostrare il Green pass base.

Ridotta la durata del certificato verde

Viene ridotta la durata di validità del Green Pass, che scende dagli attuali 12 a 9 mesi.

Obbligo vaccinale: ecco per chi vale adesso

Dal 15 dicembre scatta l’obbligo vaccinale per alcune nuove categorie che vanno ad aggiungersi a quelle per cui era già previsto: personale sanitario e in servizio nelle Rsa. Il vaccino diventa quindi obbligatorio anche per il personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria) e personale del soccorso pubblico. Sempre dal 15 dicembre scatta il richiamo obbligatorio per le professioni sanitarie, già previste per legge.

Giro di vite sui controlli: agenti alle fermate di bus, metro e in stazione

Per garantire il rispetto delle nuove regole sul Super green pass, il Governo ha annunciato un inasprimento dei controlli. Nelle ore di punta e sui luoghi affollati scatta la stretta dei controlli delle forze dell'ordine dal 6 dicembre al 15 gennaio. Su bus e metro ci sarà un'azione di verifica pianificata e condivisa con le aziende del trasporto, mentre per bar, ristoranti e locali sarà fondamentale la collaborazione dei gestori, che dovranno essere rigorosi all'ingresso se non vogliono rischiare chiusure. Per evitare di mandare in tilt il trasporto pubblico locale, soprattutto in orario scolastico o durante le festività natalizie, saranno effettuati controlli a campione. Gli agenti delle forze di polizia non saliranno sui mezzi per chiedere il pass, ma si posizioneranno alle fermate dei bus, all'ingresso delle stazioni della metro, alle stazioni ferroviarie, per supportare i controllori. C'è ancora da chiarire, anche da un punto di vista normativo, se i controllori delle municipalizzate possano accertare il possesso della certificazione verde, oltre che del biglietto. Le aziende, da parte loro, stanno esaminando i dati sulla mobilità cittadina, con i flussi di passeggeri, orari e nodi di scambio ed alcune hanno avviato sperimentazioni. A Genova, ad esempio, la metropolitana sarà gratuita negli orari non di punta (10-16 e 20-22), anche per favorire una differenziazione degli spostamenti e spalmare i volumi di passeggeri. Trieste punta ad avviare team congiunti tra forze di polizia e personale di Trieste Trasporti per verificare il possesso del Green pass sui mezzi pubblici. "Chiederemo al prefetto di attivare più forze possibile per aiutare nei controlli", ha fatto sapere il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Covid e super green pass, controlli sui bus e al ristorante: chi e come li deve fare

​Stangate e chiusure per i locali che "sgarrano"

Chi accede nei luoghi dove è previsto il Green Pass, senza esserne fornito, rischia una multa da 600 a 1.500 euro. Le sanzioni riguardano soprattutto l'accesso a spettacoli e concerti, eventi sportivi, ristoranti al chiuso, feste in discoteca e cerimonie pubbliche. I gestori dei locali, cui resta affidato l'onere dei controlli, rischiano di vedersi chiudere l'attività per 10 giorni dopo tre multe in tre giorni differenti, oltra a una maxi multa che va da 400 a 1000 euro. . Il decreto prevede il rafforzamento dei controlli dove si usa il green pass. I comitati provinciali di sicurezza dell'ordine pubblico dovranno offrire una relazione settimanale sui controlli.

Super Green pass e Green pass base: le differenze

Il Green pass base è sufficiente per andare al lavoro, mentre sarà obbligatorio per alberghi, spogliatoi di palestre, piscine e impianti sciistici, come per accedere al trasporto ferroviario regionale e ai mezzi di trasporto pubblico locale. Per quanto riguarda gli alberghi, se si alloggia per più di due giorni, il tampone deve essere ripetuto. Chi alloggia in albergo col Green pass generato da tampone, potrà accedere al ristorante o all'area benessere della struttura, senza la necessità di avere il pass rafforzato. Il super Green pass servirà invece, per l'accesso a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche e matrimoni. Per quanto riguarda i ristoranti e i bar, chi ha il Green pass base oppure non ha il green pass, potrà o consumare all'aperto oppure entrare solo per una consumazione al banco o solo per prendere cibi e bevande da asporto. Non sarà più possibile accedere a impianti sportivi, stadi e palazzetti, semplicemente con un tampone negativo. Anche in zona bianca e gialla.

Super green pass o base. Le nuove regole Covid in zona bianca, gialla, arancione o rossa

Mascherine, quando scatta l'obbligo e dove

Nessuna novità nel decreto che introduce il super Green pass per quanto riguarda le mascherine, che non sono obbligatorie all'aperto ma devono essere indossate in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico e qualora non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale. E’ invece obbligatoria anche all'aperto nelle zone gialla, arancione e rossa. A imprimere un giro di vite sono stati invece i sindaci di diverse città, con il primo cittadino di Milano in testa, che hanno previsto l'obbligo di indossarle anche all'aperto in centro, pure se in zona bianca. 

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