L'open day del vaccino a Palermo
L'open day del vaccino a Palermo

Roma, 17 aprile 2021 - La campagna vaccinale contro la pandemia da coronavirus ha preso (finalmente) il volo: ieri sono state somministrate in Italia 347.279 dosi di vaccino, secondo i dati forniti dall'Ufficio del commissario all'emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo. Si tratta del nuovo record per un singolo giorno. Sta evidentemente funzionando la nuova scansione per fasce d'età, ma anche alcune iniziative regionali. In questi giorni, per esempio, in Sicilia è in corso un open day aperto a tutti coloro che voglisano vaccinarsi con AstraZeneca nella 60-79 anni.

Il report settimanale

Nel report comunicato ieri con i dati dell'ultima settimana, si viaggiava sulle 290mila dosi diornaliere. Per quanto riguarda gli over 80, la prima dose è andata al 76,09% della popolazione di quella fascia, ovvero 3.451.064 persone, mentre il 45,19% è arrivato a due dosi. Il 24%, oltre un milione di persone, è in attesa. Nella fascia tra i 70 e i 79 anni, il 30,14% ha ricevuto almeno la prima dose e il 3,41% anche la seconda. Riguardo al personale scolastico, a ricevere almeno la prima dose è stato il 73,55% del totale (l'1,35% anche la seconda). Copertura oltre i due terzi, anche con la seconda dose, invece per il personale sanitario, arrivato al 75,65%, e per gli anziani ospiti delle Rsa (76%, ma il 92,4% ha comunque ricevuto almeno una dose). In totale ad oggi sono state iniettate 14.259.835 dosi, con un incremento di 1.749.937 dosi nel periodo 10-16 aprile.  Mentre ammonta a 17.143.590 il numero di dosi di vaccino anti Covid fornite alle Regioni dall'avvio delle vaccinazioni (+1.574.860 negli ultimi sei giorni). Sono 102 i punti vaccinali in più nell'ultima settimana e 843 in più dal 25 febbraio. Sono 2.276 in totale i punti vaccinali attivi.

Hotel Covid free

Con l'approvazione delle linee guida per le vaccinazioni anti Covid in azienda, il consiglio direttivo di Atr, l'associazione degli albergatori milanesi che fa capo a Confesercenti, sta definendo un accordo con Cisom, Corpo italiano di soccorso dell'ordine di Malta, per la somministrazione dei vaccini ai dipendenti degli hotel su base volontaria. "Il nostro obiettivo - spiega Rocco Salamone, presidente degli albergatori di Atr-Confesercenti - è fare diventare gli hotel milanesi Covid free per accelerare la ripartenza del turismo e comunicare che Milano è una destinazione sicura: per questo partiamo dalla protezione dei nostri dipendenti con un ruolo di contatto con il pubblico. Contiamo di riuscire a vaccinare una media di 7 dipendenti per ognuno dei nostri 150 hotel associati con l'obiettivo di avere oltre 1.000 operatori del turismo immunizzati entro l'estate".  

Figliuolo al Copasir

Mercoledì 21 aprile alle 11 il generale Francesco Paolo Figliuolo sarà in audizione davanti al Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza.E dall'opposizione Fratelli d'Italia fa suonare campanelli d'allarme: "Abbiamo audito solo qualche giorno fa il Commissario Figluolo nelle Commissioni Sanità di Camera e Senato, competenti per materia - commentano il senatore Franco Zaffini e il deputato Marcello Gemmato, rispettivamente capogruppo di FdI in Commissione Sanità al Senato e alla Camera - e non è emerso nulla che possa riguardare la sicurezza nazionale nella sua attività di distribuzione di vaccini, niente interferenze straniere, nessun complotto, magari qualche ritardo o errore, ma niente altro. Perché il Copasir ha ritenuto di convocare Figliuolo di urgenza in violazione persino della legge, in assenza del plenum, dopo le dimissioni di due componenti, e della opposizione che per legge deve presiederlo? Cosa è successo di così grave da anteporre la sua audizione ad ogni altra certamente più urgente su temi di prioritario interesse del Comitato?. Vi sono forse elementi ignoti che non sono stati o non possono essere messi a nostra conoscenza di tale gravità da dover essere approfonditi con tale urgenza nel Comitato, che, ricordiamo, agisce con il vincolo della segretezza, in una situazione come quella attuale di evidente "strappo" istituzionale? Siamo preoccupati perché così si crea allarme nella opinione pubblica mentre in questo momento dovremmo tutti agire con la massima responsabilità per dare fiducia e serenità tanto più su questa materia".