La classifica
La classifica

Si attesta all'81,9% la percentuale del numero di dosi di vaccino anti Covid utilizzate fino al 21 marzo in Italia (7.841.399) rispetto a quelle consegnate  (9.577.500) come si può leggere nella sezione Covid di governo.it. Un dato che però si differenzia molto da regione a regione dello Stivale. E se i campioni delle somministraizoni sono le spesso le regioni più piccole - dove anche l'organizzazione diventa in qualche modo più semplice - con la Valle d'Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano che superano il 90% delle dosi (91,2 e 90 rispettivamente), diventa però evidente la differenza anche tra alcune delle aree più popolose del Paese. La Campania ad esempio conquista uno spazio sul podio dei "virtuosi" con l'86,7%, mentre la Lombardia resta sotto l'80%, avendo fin qui garantito il 78,3%  e alle prese con il caos delle prenotazioni che hanno fatto infuriare anche l'assessore al Welfare regionale Letizia Moratti che ha attaccato la società Aria Spa. Peggio fanno però Liguria (70,6) e Calabria (71,1%) e soprattutto quella Sardegna che, zona bianca fino a pochi giorni fa, ha finora inoculato il 69,9% delle dosi a disposizione.

Le differenze

Tra le regioni che stanno pagando ancora in questi mesi un tributo pesante alla diffusione del contagio, viaggiano entrambe sopra l'84 per cento delle dosi sia Piemonte sia Emilia Romagna. In generale c'è uno zoccolo duro in centro Italia fra i virtuosi: Lazio 84,3%, Abruzzo 86,5% (quarta in assoluto), Molise 85,9%. Bene però anche la Puglia, quinta in classifica, con l'86,1% delle dosi somministrate a protezione dal virus. Appena sopra l'80% si piazzano l'Umbria (80,1%), il Friuli Venezia Giulia (81,7) e la Basilicata (82,8%) a dimostrazione che non sempre aree piccole o medio-piccole fanno rima con ritmo. Resta il fatto che in quelle 7 milioni e 841mila dosi somministrate in totale vanno conteggiate le 2.489.051 persone che di dosi ne hanno avute due. Insomma, non siamo ancora alla vaccinazione a teppeto invocata anche dal generale Figliuolo, commissario per l'emergenza, che lancia (da fine aprile tuttavia) un piano da 500mila somministrazioni al giorno.

La popolazione

Se si guarda ai numeri assoluti, la musica ovviamente cambia, seguendo (non sempre con fedeltà assoluta) la demografia tricolore. E infatti la Lombardia guida questa classifica avendo fin qui eseguito 1.231.413 vaccinazioni. E' seguita da Lazio (798.441), dalla Campania (668.383) e dall'Emilia Romagna (677.041). Ovviamente, in fondo non può che esserci la Valle d'Aosta con 18.652 somministrazioni totali.

La classifica

Questa la classifica in termini percentuali: 1) Valle d'Aosta (91,2%); 2) Provincia autonoma di Bolzano (90%); 3) Campania (86,7%); 4) Abruzzo (86,5%); 5) Puglia (86,1%); 6) Molise (85,9%); 7) Emilia Romagna (84,9%); 8) Piemonte (84,8%); 9) Marche (84,7%); 10) Lazio (84,3%); 11) Provincia autonoma di Trento (83,5%); 12) Toscana (83,1%); 13) Basilicata (82,8%); 14) Sicilia (82,6%); 15) Friulia Venezia Giulia (81,7%); 16) Umbria (80,3%); 17) Veneto (79,2%); 18) Lombardia (78,3%); 19) Calabria (71,1%); 20) Liguria (70,6%); 21) Sardegna (69,9%).

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