Trenord, dietrofront della Regione: “Anche nel 2024 le forze dell’ordine viaggeranno gratis”

La circolare dell’azienda dei trasporti annunciava che dal nuovo anno poliziotti e militari avrebbero pagato il biglietto. Dopo la replica di sindacati e di Salvini, Fontana ha rettificato

Agenti di polizia in stazione (Foto d'archivio)
Agenti di polizia in stazione (Foto d'archivio)

Milano, 29 dicembre 2023 – La circolare di Trenord del 28 dicembre annunciava che dal prossimo 1 gennaio 2024 anche le forze dell’ordine avrebbero dovuto munirsi del titolo di viaggio: “Regione Lombardia non ha proceduto a rinnovare il protocollo d'intesa tra aziende del Tpl e i rappresentanti delle forze dell'ordine" si legge nella circolare del 28 dicembre “nonché il protocollo d'intesa tra Trenord e i rappresentanti delle forze armate”.

Ma nell’arco di poche ore la Regione stessa ha rettificato quanto affermato da Trenord, annunciando che anche nel 2024 forze dell’ordine e militari viaggeranno gratuitamente sui mezzi. “Nel 2024 la convenzione è stata rinnovata per garantire agli agenti il diritto a viaggiare gratuitamente sui servizi di trasporto pubblico di linea di tutta la Lombardia, per cui non ci sarà nessun disagio” ha annunciato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Dal Pirellone fanno sapere che nelle ultime ore è stato fatto il possibile per scongiurare lo stop alla convenzione e infatti “ancora una volta – ha aggiunto Fontana – abbiamo dimostrato che la buona politica è in grado di risolvere i problemi”. 

Cosa annunciava la circolare, ora sospesa

La circolare di Trenord affermava che le forze dell’ordine e alle forze armate avrebbero dovuto munirsi di regolari titoli di viaggio dal nuovo anno per accedere ai servizi ferroviari suburbani e regionali di Trenord, nonché al servizio aeroportuale Malpensa Express.

L’annuncio, dato quattro giorni prima dell’inizio del nuovo anno, aveva creato in poche ore dalla sua circolazione alcuni commenti negativi, da parte dei sindacati del settore e delle istituzioni. Gianpiero Timpano, segretario nazionale del Sap (sindacato autonomo di polizia) aveva espresso amarezza per la scelta dell’azienda di piazzale Cadorna: “In ragione di un risparmio di spesa modesto si riduce la sicurezza dei pendolari sui convogli che anche di recente sono stati teatro di reati gravi contro la persona”.

Anche dalla Lega era arrivata l’amarezza del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, sulla sospensione della convenzione: “Matteo Salvini è a conoscenza di quanto sta accadendo a proposito del trasporto pubblico locale lombardo, con particolare riferimento a Trenord, le Forze dell’ordine e i militari. Salvini auspica fortemente il rinnovo della convenzione di libera circolazione, ed è certo che Regione Lombardia farà tutto il possibile”. E così è stato.