Sci e Covid, dubbi sulla riapertura degli impianti (Ansa)
Sci e Covid, dubbi sulla riapertura degli impianti (Ansa)

Milano, 1 dicembre 2020 - C'è forse un modo per scongiurare la chiusura degli impianti da sci durante le feste e il tracollo di un comparto che in Lombardia assume dimensioni particolarmente significative. ll Consiglio regionale della Lombardia ha approvato durante la seduta odierna una mozione che impegna la giunta regionale a confrontarsi con le regioni dell'arco alpino per proporre "un'ulteriore azione" da presentare al governo con l'obiettivo di riaprire gli impianti. La soluzione, per i firmatari, sarebbe legata all'introduzione sulle piste da sci dei test rapidi finalizzati al monitoraggio dell'epidemia da Covid. La mozione, firmata dal medico e consigliere regionale di Più Europa-Radicali Michele Usuelli, e sottoscritta dai capigruppi di tutti i movimenti politici regionali, intende potenziare il protocollo di sicurezza elaborato dalle Regioni montane per consentire l'avvio della stagione invernale.

L'adozione dei test rimarrebbe volontaria da parte dei gestori degli impianti sciistici e complementare alle altre misure di sicurezza proposte. "Sono lieto di aver riscontrato la condivisione unanime da parte dei colleghi di maggioranza e opposizione sulla mia proposta - commenta Usuelli - sono convinto che l'utilizzo dei test rapidi seriati a fondo pista darebbe ulteriori garanzie di sicurezza a sportivi e operatori, consentendo la ripartenza non solo delle attivita' sportive sulla neve, ma anche dei settori economici collaterali e della vita delle localita' di montagna".

Si punta dunque a certificare la negatività a Covid 19 per coloro che frequenteranno il singolo comprensorio sciistico. "Ancora una volta - sottolinea l'assessore regionale allo Sport Martina Cambiaghi - parte dalle Regioni l'impegno a proporre soluzioni per garantire la sicura gestione e fruizione degli impianti di risalita in montagna. "Speriamo che, questa volta il governo possa valutare positivamente questa richiesta, per non compromettere del tutto l'attività di un settore economico e lavorativo importantissimo".