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4 mag 2022

Stefano Tacconi, l'ultimo bollettino: "Condizioni gravissime. Prossimi giorni decisivi"

L'ex portiere di Juventus e Nazionale è ricoverato all'ospedale di Alessandria dal 23 aprile per una emorragia cerebrale: "Sta lottando, ma la situazione è critica"

Stefano Tacconi, 64 anni (Ansa)
Stefano Tacconi, 64 anni (Ansa)

Alessandria, 4 maggio 2022 - Sono giorni decisivi per Stefano Tacconi. Le condizioni dell'ex portiere di Juventus e Nazionale, ricoverato all'ospedale di Alessandria dal 23 aprile in seguito a una emorragia cerebrale da rottura di un aneurisma, restano gravissime.

"Come conseguenza di quanto accaduto, e come previsto dal normale andamento di questa patologia, il paziente sta attraversando il periodo più critico. La nostra equipe sta portando avanti il trattamento farmacologico per contrastare il vasospasmo cerebrale, ma la sua condizione clinica è altalenante". Così Andrea Barbanera, direttore della Struttura di Neurochirurgia dell'azienda ospedaliera di Alessandria, sulle condizioni di Stefano Tacconi. "Si tratta infatti della fase più complicata che può evolvere rapidamente sia in senso positivo sia negativo purtroppo - aggiunge il medico -.Stefano sta continuando a lottare: i prossimi giorni saranno determinanti".

Tacconi, 64 anni, non si era sentito bene nella mattinata di sabato 23 aprile. La sera precedente aveva partecipato a una cena benefica nell'Astigiano, poi a causa del malore aveva saltato l'appuntamento alla 'Giornata delle Figurine', dove era atteso come ospite. Trasportato in un primo momento al Cardinal Massaia di Asti, considerate le sue condizioni, apparse immediatamente gravi, è stato disposto il trasferimento al nosocomio di Alessandria. 

Intanto continuano le manifestazioni di affetto nei confronti dell'ex calciatore. Lo striscione 'Capitan Fracassa ti siamo vicini', firmato Milano 1986, è stato esposto a uno degli ingressi dell'ospedale di Alessandria. La foto dello striscione è stata postata sui social dal figlio Andrea, che ringrazia "tutti i tifosi che sono venuti fuori dall'ospedale per sostenere papà".

 

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