FEDERICA PACELLA
Cronaca

Spettacolo, ripresa dimezzata: più occupati sui palchi ma meno lavoro. E i compensi calano

In Lombardia in 70mila risultano con almeno una giornata pagata. Rispetto al 2022, nella regione gli addetti sono aumentati dell’11,4% In contrazione le giornate retribuite (-6,1%) e lo stipendio annuo (-2,5%)

L'esibizione di alcuni artisti

L'esibizione di alcuni artisti

Milano – Aumentano i lavoratori dello spettacolo in Lombardia, ma diminuisce il numero medio annuo di giornate retribuite. Una fotografia tra luci e ombre quella che emerge dalle statistiche Inps, elaborate da PoliS Lombardia, sul lavoro nello spettacolo. In Lombardia, in particolare, nel 2023 risultano 70mila lavoratori con almeno una giornata retribuita, pari al 19% di tutti quelli registrati a livello nazionale.

La crescita rispetto al 2022 è più che doppia in regione rispetto al dato italiano: +11,4% contro +4,9%. Rispetto al 2015, quando erano 52mila i lavoratori nel settore in Lombardia, la crescita è del 35%. A fare da traino, le province di Varese (+33,7% nel 2023 rispetto all’anno precedente), Bergamo (+26,5% nel 2023, anno in cui è stata Capitale Italiana della Cultura con Brescia), Lecco (+22,2%); in controtendenza solo Sondrio, dove il numero si è ridotto del 9,1% rispetto al 2022. In valori assoluti, è Milano ad avere il dato maggiore (inclusa anche Monza), con 56.494 lavoratori sui 70.851 di tutta la regione; segue Bergamo con 3238, Brescia con 3227.

Sul fronte della retribuzione, la media dei lavoratori dello spettacolo con almeno un contributo versato nell’anno è di più di 15mila euro in Lombardia, circa 4mila euro in più rispetto al dato medio nazionale. Anche il numero medio di giornate retribuite è superiore in Lombardia: 109 contro 95 in Italia. Tuttavia, la dinamica rispetto al 2022 dei due indicatori è sfavorevole nel contesto lombardo. Da un verso, vi è una contrazione nel numero medio annuo di giornate retribuite: -6,1%. Parallelamente, si riduce del 2,5% la retribuzione media annua per ogni lavoratore.

Tra le province, le retribuzioni medie annue più alte sono quelle di Como (19678 euro), Milano (16712), Lodi (13.947), mentre la crescita maggiore è quella di Sondrio (+11,2%), seguita dal +7,3% di Bergamo. Fermo o addirittura negativo il trend di retribuzione media del 2023 rispetto al 2022 nelle altre province: si va da -28% di lecco al -6,8% di Varese, fino a-5,2% di Cremona, al -1,8% di Brescia. L’andamento del settore spettacolo non si distribuisce in modo uniforme su tutti i mesi dell’anno. Il periodo da settembre a dicembre registra i numeri maggiori, con circa 37mila lavoratori occupati in Lombardia ogni mese.