Il week end del primo maggio sarà il primo per molti italiani in zona gialla. Una gran parte della popolazione si appresta a vivere un fine settimana con maggiori libertà. Anche se quest'anno in molti proveranno a trascorrere un fine settimana di relax, magari all'aria aperta. Ma cosa si può esattamente fare questo week end in base alle norme che regolano la vita e le libertà nelle zone gialle?

I colori delle regioni

L’Italia è per la maggior parte gialla. Le regioni in questa fascia sono: Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige (sia la provincia autonoma di Bolzano che di Trento), Umbria, Marche, Abruzzo, Toscana, Lazio, Campania e Molise. Tutte finora con Rt sotto 1 e rischio complessivo moderato o basso. Cinque le regioni in zona arancione: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d'Aosta. In rosso solo la Sardegna. I cambiamento che l'Iss potrebbe annunciare già venerdì 30 aprile non modificheranno questo assetto nel weekend.

Visite ad amici e parenti

Nelle zone gialle è consentito un solo spostamento al giorno per andare a trovare parenti e amici tra le 5 e le 22 in massimo 4 persone oltre ai minorenni sui quali si esercita la responsabilità genitoriale. Le visite libere e senza restrizioni saranno consentite solo a partire dal 16 giugno.

Gita fuori porta

In zona gialla sono consentiti gli spostamenti fra comuni. E' quindi possibile muoversi senza restrizioni all'interno della propria regione per raggiungere un luogo di interesse turistico, un parco sempre rispettando le regole.

Picnic all'aperto

I picnic all'aperto sono consentiti. Non ci sono restrizioni se si tratta di gruppi di parenti stretti. Quindi una famiglia di 3-4 persone può tranquillamente stendere il proprio telo e gustarsi un pranzo in compagnia all'aria aperta. Non ci sono appositi divieti per gruppi più numerosi seppur restano sempre le accortezze da mantenere per chi si riunisce: distanza di due metri e mascherina in situazioni di contato più ravvicinato.

Le seconde case

Si è liberi di raggiungere le seconde case anche fuori regione, indipendentemente dal colore della regione di provenienza e di quella di arrivo. è importante però dimostrare che si tratti effettivamente di una seconda casa tramite anche autocertificazione. La casa può essere di proprietà o in affitto, ma il contratto deve essere stato stipulato prima del 15 gennaio. La casa non deve essere abitata da altre persone non conviventi.

Spostamenti fra regioni

Gli spostamenti tra regioni in zona gialla tornano a essere liberi, a differenza di quelli tra zone rosse e arancioni. Per questi la mobilità in entrata e in uscita sarà consentita - con autocertificazione - per motivi di lavoro, salute e urgenza. Con una novità: si potrà viaggiare al di fuori delle zone gialle anche per turismo, se muniti di “certificazione verde”, che attesti l’avvenuta guarigione dal coronavirus, l’esito negativo di un tampone, rapido o molecolare, effettuato nelle 48 ore prima di mettersi in viaggio, o la vaccinazione.

Bar e ristoranti

Si potrà andare al bar e al ristorante ma anche in pub, gelaterie, pasticcerie però "con consumo al tavolo esclusivamente all'aperto, anche a cena" nel rispetto degli orari del coprifuoco, dunque con chiusura alle 22, e dei protocolli di sicurezza. L'apertura dei locali al chiuso, solo a pranzo, è invece fissata a partire dal 1 giugno. E' invece senza limiti orari, infine, la ristorazione negli alberghi e nelle strutture ricettive.

Sport

Nelle zone gialle, sarà consentito lo svolgimento all’aperto di attività sportiva anche di squadra e di contatto, come il calcetto tra amici. Rimane per il momento vietato invece usare gli spogliatoi. Solo a partire dal 15 maggio, sempre in zona gialla, riapriranno le piscine all’aperto e, dal 1° giugno, sarà possibile tornare in palestra. 

Musei, cinema, spettacoli e teatri

Sono riaperti i musei e sarà possibile assistere agli spettacoli in sale teatrali, sale da concerto, cinema, live club e in altri locali o spazi anche all'aperto. È obbligatoria la prenotazione dei posti a sedere e il rispetto di un metro di distanza tra gli spettatori (ad eccezione dei conviventi). La capienza non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e comunque non possono esserci più di mille spettatori all'aperto e 500 al chiuso

I centri commerciali

I centri commerciali resteranno chiusi nei week end fino al 15 maggio. Nel decreto non si fa cenno ai centri commerciali, come nelle bozze circolate negli ultimi giorni. Risultato: resta in vigore la misura contenuta nei precedenti provvedimenti, che stabiliva la chiusura il sabato e la domenica e, più in generale, nei festivi e prefestivi. Andrà dunque male a chi, anche in queste giornate, soprattutto in caso di maltempo, era abituato a lasciarsi andare allo shopping nei centri commerciali. Possono invece rimanere aperti i supermercati (anche nei centri commerciali) e i negozi di alimentari.

Occhio al meteo

Le previsioni però non sono ottimali almeno per il primo maggio quando il Nord Italia dovrebbe essere ancora interessato dal passaggio di una perturbazione. Meglio andrà al sud dove invece si avrà, secondo le previsioni, un fine settimana estivo. Le condizioni meteorologiche dovrebbero migliorare per domenica 2 maggio quando sia al Sud che al Nord è previsto bel tempo.