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10 giu 2022

Ospedale di Magenta, medici e infermieri in fuga. Il sindaco di Corbetta: interveniamo

Personale sottoposto a ritmi insostenibili senza ferie per coprire i turni al Ps di Legnano: in molti si dimettono. Ballarini: "Non siano i cittadini a pagare per tutto questo"

10 giu 2022
camilla garavaglia
Cronaca
sindaco davanti a ps
Il sindaco davanti al Pronto soccorso
sindaco davanti a ps
Il sindaco davanti al Pronto soccorso

Corbetta (Milano), 10 giugno 2022 - Questa mattina il sindaco di Corbetta Marco Ballarini si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale Fornaroli di Magenta per incontrare i medici e gli infermieri e sostenerli: negli ultimi mesi, infatti, diversi professionisti hanno presentato le dimissioni - in alcuni casi, anche in maniera improvvisa - a causa dei turni insostenibili e dell'impossibilità di prendere qualche giorno di ferie per riposarsi.

"Siamo preoccupati - ha detto il sindaco Ballarini  - perché medici e infermieri stanno abbandonando l'ospedale di Magenta e non vogliamo che questo polo, così importante per il territorio, diventi sempre meno appetibile e venga depotenziato. Proprio come è successo all'ospedale di Abbiategrasso".

L'ospedale di Magenta appartiene - come Abbiategrasso e Cuggiono - all'azienda ospedaliera ASST Legnano: molti tra i medici dimissionari, specialisti in discipline diverse, sono stati mandati a coprire i turni in pronto soccorso a Legnano per mancanza di personale. Una situazione che, insieme alla prassi di assegnare doppi turni e rifiutare la richiesta di ferie, ha spinto i professionisti a rassegnare le dimissioni per coprire il proprio ruolo in altre aziende ospedaliere di Milano e dintorni. 

"Questa mattina. dopo la diretta al pronto soccorso, ho incontrato ho sentito telefonicamente la direttrice dell'azienda ospedaliera - ha concluso Ballarini - e insieme abbiamo condiviso la necessità di un intervento politico per preservare il nostro pronto soccorso. Collaboreremo col futuro sindaco di Magenta per far sì che a pagare le spese di questo fenomeno non siano i cittadini". 

Nel luglio 2020 Ballarini aveva già sostenuto nella protesta i medici della guardia medica di Magenta, quando era apparsa l'ipotesi di una chiusura della guardia medica stessa in favore di uno spostamento ad Abbiategrasso. Fortunatamente, dopo qualche settimana di dibattito lo spostamento non avvenne mai.

 

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