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13 giu 2022

Omolade, l'ex calciatore morto a 39 anni. Era stato la bandiera della lotta al razzismo

E' deceduto in auto a Palermo. Nel 2001, dopo la contestazione degli ultras del Treviso, i suoi compagni entrarono in campo col volto dipinto di nero in segno di solidarietà

13 giu 2022
Omolade aveva 39 anni
Omolade aveva 39 anni
Omolade aveva 39 anni
Omolade aveva 39 anni

Palermo, 13 giugno 2022 - È morto dentro l'auto di un amico che stava tentando di portarlo in ospedale perché colto da malore. Akeem Oluwashegun Omolade, 39 anni, attaccante nigeriano arrivato fino alla serie A con la maglia del Torino, per anni è stato una bandiera della lotta al razzismo nel calcio, è morto questa mattina nel mercato storico di Ballarò in via Martoglio. Gli amici hanno chiamato i sanitari del 118 che hanno constatato la morte. Il corpo era dentro una Peugeot. I carabinieri indagano e la procura ha disposto l'autopsia per cercare di chiarire le cause della morte. La salma è stata portato all'istituto di medicina legale dell'ospedale Policlinico.

Da giorni, l'ex calciatore aveva dolore a una gamba, più volte nell'ultima settimana si sarebbe sottoposto a controlli in ospedale, senza però riuscire ad avere una diagnosi certa. L'ennesimo esame avrebbe dovuto farlo proprio in mattinata, ma non ha fatto in tempo. Sul corpo il medico legale non ha trovato segni di violenza. Dal 2000 al 2017 ha giocato nelle squadre di calcio a Treviso, nel Torino, nel Novara, nella Reggiana, nel Gela, nel Barletta e poi Mazara, Ribera chiudendo la carriera nell'Altofonte.

Partito dalla serie A, un brutto infortunio lo aveva costretto a giocare nelle categoria minori. Chiusa la carriera il calciatore è rimasto a Palermo e per qualche anno ha lavorato anche in eventi musicali. "Era molto ben voluto - raccontano gli amici - Era una persona sempre disponibile. In questi giorni era affaticato e aveva dolori alla gamba. Questa mattina un amico lo stava portando in ospedale quando si è sentito male. L'amico ha chiamato i soccorsi, ma per l'ex calciatore non c'è stato nulla da fare".

Nel 2001, al suo esordio con la maglia del Treviso, è stato bersaglio di una durissima contestazione degli ultras, che per protestare contro il suo ingresso in squadra ritirarono gli striscioni.

I giocatori del Treviso con il volto pitturato di nero
I giocatori del Treviso con il volto pitturato di nero

La settimana dopo, in segno di solidarietà, tutta la squadra è entrata in campo con il volto dipinto di nero.

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