Bolzano - Svolta nella vicenda dei due coniugi scomparsi da inizio gennaio a Bolzano: il figlio Benno Neumair, 30 anni, insegnante di matematica alle media e appassionato di fitness, ha confessato l'uccisione dei suoi genitori. Lo comunica la procura di Bolzano che ha desecretato i verbali dei due interrogatori nel corso dei quali l'indagato, alla presenza dei difensori, ha ammesso le sue responsabilità. La procura ha fatto richiesta di incidente probatorio in merito alla capacità di intendere e volere dell'indagato, che si trova in carcere a Bolzano.

Benno è stato indagato e portato in carcere alla fine di gennaio. Nelle scorse settimane l'Adige ha restituito il corpo della madre Laura. Non è stato ancora trovato, invece, quello del papà. Ora, con la confessione del ragazzo, potrebbe esserci una schiarita anche su questo fronte. Il comportamento di Benno aveva destato sospetti fin dall'annuncio della scomparsa dei genitori, denunciata dallo stesso giovane qualche giorno dopo l'effettiva sparizione. In particolare gli investigatori avevano puntato il dito su alcuni suoi atteggiamenti nell'imminenza dell'accaduto, ma anche sul ritrovamento di una bottiglia di acqua ossigenata utilizzata, forse, per pulire le tracce di sangue nella casa di via Castel Roncolo.

La misteriosa scomprsa

Di Laura Perselli e Peter Neumair, insegnanti in pensione con la passione per la montagna e le passeggiate, si è persa ogni traccia dal 4 gennaio. A denunciare la scomparsa fu proprio il figlio Benno, che la scorsa estate era tornato a vivere con i genitori dopo un periodo trascorso in Germania. Il giovane disse di essere uscito la mattina del 4 gennaio per fare una passeggiata con il cane e di aver visto la porta della camera dei genitori chiusa. Subito partirono le ricerche, che si concentrarono fin dall'inizio sulle zone frequentati dai due ex docenti per le loro uscite. Vigili del fuoco, volontari di protezione civile e forze dell'ordine batterono l'altipiano del Renon, le valli circostanti e i sentieri lungo il fiume Adige.

Le indagini su Benno 

Nel contempo sono scattate anche le indagini dei carabinieri. Subito sotto i riflettori è finito il figlio Benno, carattere ombroso e una grandissima passione per il body building, che l'ha portato anche a pubblicare una serie di tutorial su YouTube riguardo esercizi e metodi d'allenamento. Benno, prima di venire indagato, ha raccontato agli inquirenti di aver trascorso in casa di un'amica parte della notte dell'ultimo giorno in cui i suoi genitori sono stati visti vivi. Qui, si è scoperto dopo, è arrivato in ritardo rispetto ai tempi necessari per coprire il tracciato fra via Castel Roncolo e l'abitazione della giovane. Ha poi chiesto all'amica di lavargli i vestiti che aveva con sé. Qualche giorno dopo il giovane è stato bloccato all'ingresso di un autolavaggio. Stava per pulire la Volvo V70 di famiglia, a bordo della quale è stata recuperata una bottiglia di acqua ossigenata. Questo e altri elementi hanno portato la procura a spiccare nei suoi confronti un decreto di fermo.

I contrasti fra figlio e genitori

Da fine gennaio, quando è stato portato in carcere, Benno si è sempre proclamato innocente. Fino a oggi, quando si è saputo della sua confessione. Alla base dell'omicidio, secondo gli investigatori, i contrasti fra Benno e i genitori, preoccupati per i suoi comportamenti. Laura e Peter avrebbero voluto acquistare una casa sotto la loro per Benno. Un'ipotesi che il giovane, intenzionato a conservare la sua indipendenza, non sarebbe piaciuta. Ora si attendono dettagli sulla confessione: come Benno ha ucciso mamma e papà e in che modo si è liberato dei loro cadaveri. Quello di Laura è già stato trovato dai vigili del fuoco nel fiume Adige, quello di Peter manca ancora all'appello. 

La reazione della sorella Madè

Nel pomeriggio è arrivata anche la reazione degli avvocati di Madè Neumair, la sorella di Benno, medico in Germania. "Non sono stupito del fatto che ci fossero delle dichiarazioni confessorie da parte di Benno perché altrimenti non mi sarei spiegato la scelta di fare una richiesta di incidente probatorio che in realtà ci è stata notificata già la settimana scorsa" - ha detto all'Adnkronos l'avvocato Carlo Bertacchi - La mia assistita ha avuto notizia dell'ammissione di responsabilità fatta dal fratello con la diffusione della nota della Procura, ma quando l'ho sentita stava entrando in sala operatoria, quando uscirà dall'intervento al quale sta partecipando vedremo di commentare insieme anche i contenuti dell'interrogatorio del quale a oggi non avevamo copia in quanto secretati. Non siamo stupiti che la linea difensiva imboccata sia quella dell'incapacità di intendere e di volere - aggiunge - totale o parziale. Vedremo ora quali saranno gli esiti dell'incidente probatorio, la cui richiesta è stata avanzata ma non è stata ancora fissata udienza di conferimento incarico al perito che verrà nominato dal giudice".