Pavia, medici di famiglia contro la violenza sulle donne

Un protocollo d'intesa prevede che intercettino il fenomeno supportando le vittime nel loro percorso

Un medico di famiglia durante una visita nel suo ambulatorio (fotoarchivio)

Un medico di famiglia durante una visita nel suo ambulatorio (fotoarchivio)

Pavia, 30 novembre 2023 – Un aiuto in più per le donne vittime di violenza domestica. Sarà quello che offriranno i medici di famiglia intercettando il fenomeno e supportando le donne in tutto il loro percorso.

Lo prevede il documento “Procedure di intervento in casi di violenza domestica per la medicina territoriale” firmato in Comune che va a integrare il “Documento di sintesi delle procedure della Rete territoriale antiviolenza di Pavia”. “La formalizzazione di specifiche procedure di intervento nei casi di violenza da adottarsi da parte dei medici di medicina generale, di continuità assistenziale e dei pediatri di libera scelta – ha commentato l’assessore alle pari opportunità Mara Torti - costituisce un ulteriore tassello che contribuisce a rendere efficace l’azione promossa costantemente dalla Rete antiviolenza di Pavia. Ribadisco ancora una volta che il buon funzionamento della Rete è fondamentale al fine di poter dare aiuto concreto alle donne vittime di violenza ed in questo senso, oltre all’esistenza di procedure di intervento specifico, occorre che gli Enti via via coinvolti nei casi specifici si coordino appieno, oltre che dare corso ad un’adeguata e specifica formazione degli operatori, facenti capo a ciascun Ente, che operano a diretto contatto con i casi di violenza”

Le procedure adottate dalla Rete costituiscono un rilevante strumento di lavoro, nato dall’esigenza di garantire, nel rispetto delle specifiche competenze e funzioni di ciascun aderente, un sistema di intervento sinergico nell’applicazione dei meccanismi di protezione a cui tutte le donne vittime di violenza hanno diritto di accedere e che la normativa prevede. L’integrazione con le procedure di intervento per i medici di medicina generale, di continuità assistenziale e i pediatri di libera scelta rappresenta un passo di grande importanza, con una valenza innovativa non solo a livello provinciale. Le procedure accompagneranno e supporteranno l’operatività di figure che rappresentano un riferimento territoriale capillare e che possono svolgere un ruolo centrale e decisivo nell’intercettazione del fenomeno.

Attivata nel 2010 con la sottoscrizione del primo Protocollo d’intesa tra gli enti aderenti, la Rete antiviolenza di Pavia opera sul territorio provinciale e coinvolge 33 tra enti e istituzioni pubbliche, presidi ospedalieri e sanitari, forze dell'ordine, soggetti gestori di centri antiviolenza e case rifugio/strutture di ospitalità, sindacati e ordini professionali.