Tutto pronto in Italia per la seconda maturità al tempo del Covid, un esame riadattato per ottemperare alle norme anti-virus. Il fischio d'inizio alle 8.30 di questa mattina per un esercito di 540.024 candidati: 96.908 degli istituti professionali, 169.354 degli istituti tecnici e l’esercito dei liceali: 255.899. La seconda maturità pandemica è senza scritti: maxi-colloquio, si parte dall’elaborato ma guai a chiamarla “tesina“. A rompere il ghiaccio erano stati, una decina di giorni fa, gli studenti dell’ultimo anno delle medie: 98.281 nella sola Lombardia saranno 98.281, in 12.267 nella sola Milano. Ecco cosa aspetta questi ragazzi che dopo un anno di studi a singhiozzo, lockdown e lezioni a distanza si preparano ad affrontare quello che da sempre è uno dei giorni più importanti della vita, quello che simbolicamente demarca la gioventù dall'età adulta. Il giorno della maturità appunto. Da un sondaggio condotto da ScuolaZoo su 17mila maturandi, il 37% ha dichiarato che ha trascorso il giorno prima degli esami sui libri studiando a più non posso; il 34,6% invece  si è dedicato al relax, ma stando a casa, solo il 25% è uscito con gli amici a festeggiare. Ecco cosa li aspetterà oggi. 

Maturità 2021

Mascherine chirurgiche 
I ragazzi dovranno rispetare norme di sicurezza simili a quelle del 2020  con indicazioni nuove sulle le mascherine. In base alle indicazioni dell'Istituto superiore di sanità sarà obbligatorio usare quelle chirurgiche e non più di comunità (come era consentito invece l'anno scorso) e sono sconsigliate per un uso prolungato le Fpp2. Per il resto, il Protocollo prevede le stesse direttive del 2020 come il distanziamento di almeno 2 metri tra il candidato e ogni membro della commissione, l'igienizzazione delle mani, l'uso limitato degli accompagnatori nei locali scolastici, l'esame a distanza nel caso lo studente sia in quarantena.

Esame orale
L'esame prevede solo un colloquio orale. Non ci saranno quindi, come nel 2020, le tradizionali prove scritte. L'ammissione data dal Consiglio di classe e tra i requisiti di accesso non ci saranno le prove Invalsi, che comunque si sono regolarmente svolte: saranno, invece, le istituzioni scolastiche a stabilire eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell'orario individuale. Si deroga anche al monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, anche esso non rappresenta un requisito di accesso. Mentre il credito scolastico avrà un peso fino ad un massimo di 60 punti, 40 per l'orale. La votazione finale resta in centesimi e si potrà ottenere la lode. La commissione sarà interna, con il presidente esterno.

Novità curriculum
Tra le principali novità c'è il curriculum dello studente. Per la prima volta i maturandi si presenteranno davanti alle commissioni raccontando quanto fatto in questi anni, non solo dal punto di vista scolastico, ma anche le attività effettuate in altri ambiti, come sport, volontariato, attività culturali. Il curriculum dello studente sarà allegato al diploma e avra' il supplemento Europass. Saranno le scuole a inserire la maggior parte delle informazioni, ma il sito web dedicato (https://curriculumstudente.istruzione.it/) è aperto anche ai ragazzi: potranno infatti dare risalto alle attività e ai traguardi di cui vanno orgogliosi.

Elaborato
Il colloquio partirà dalla presentazione di un elaborato assegnato dai Consigli di classe, sulla base del percorso svolto e riguarderà le discipline caratterizzanti l'indirizzo di studi, che potranno essere integrate anche con apporti di altre discipline, esperienze relative ai Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente.

Analisi di un testo
Dopo la discussione dell'elaborato, la prova orale proseguirà con l'analisi di un testo che sia stato  oggetto di studio nell'ambito dell'insegnamento della lingua e letteratura italiana. Saranno poi analizzati, come lo scorso anno, dei materiali (un testo, un documento, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione. Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, ha sottolineato il valore dell'elaborato. "Quest'anno - ha detto - abbiamo introdotto una cosa importante: da marzo i consigli di istituto hanno discusso su dei temi che i ragazzi possono svolgere avendo un mese di tempo, un elaborato e non una tesina. Questa è la base dell'orale. Non è un orale a caso ma parte da un lavoro fatto in un mese, discusso con le scuole, dato con anticipo alla commissione e quindi finalmente c'è uno scritto ragionato, pensato e discusso".

Il futuro
Il ministro Bianchi non ha escluso che questo modello potrebbe diventare stabilmente il nuovo esame di maturita'. "Vediamo come va. Ho dei riscontri positivi tra i ragazzi. L'idea di avere tempo per mostrare un pensiero articolato e complesso è la vera maturità". Anche sulle polemiche dell'assenza delle prove scritte il ministro ha affermato che si tratta "di una sciocchezza. Noi abbiamo chiesto alle scuole di fare un passo in più. Individuare un tema e aumentare il grado di integrazione con i propri docenti. Abbiamo chiesto di fare un elaborato per sviluppare un pensiero complesso".