Milano - "E' arrivato il momento di programmare in tempi brevi un piano per le riaperture, seguendo il criterio della progressività e del buonsenso". Con queste parole il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha commentato le proposte fatte dalle regioni al Cts e al Governo sul tema delle riaperture.

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"Personalmente - ha spiegato - sono dell'opinione che gradualmente, già dalla prossima settimana, si possano stabilire procedure per riaperture, dando a tutti la possibilita' di riacquistare un po' di liberta' e soprattutto alle attività commerciale di programmare la ripresa del lavoro". "Penso ad esempio - aggiunge il presidente - ai bar e ai ristoranti che con il bel tempo in arrivo potrebbero riaprire il servizio all'esterno. Già questo sarebbe un piccolo, ma importante allentamento. O ai cinema, teatri, piscine e palestre, che da mesi ormai aspettano di poter riaprire in sicurezza seguendo i protocolli necessari". "Fondamentale - ha evidenziato  - è che tutti noi proseguiamo a comportarci con grande senso di responsabilità affinchè ogni allentamento non sia vissuto come un 'liberi tutti', ma come una grande opportunità da non sprecare". 

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Nonostante un aumento dei contagi, Fontana vede positivamente i numeri odierni del bollettino Covid. "I dati di oggi in Lombardia - ha detto - parlano di un significativo miglioramento della situazione epidemiologica, con un Rt pari allo 0,78 e un'incidenza di 162 su 100.000 abitanti. Dati che evidenziano un trend positivo e che ci portano a guardare a un ritorno graduale alla liberta' di cui tutti abbiamo bisogno". In calo gli ospedalizzati: 42 ricoverati in meno in terapia intensiva, per un totale di 739 nella regione, e 202 in meno nei reparti Covid che contano complessivamente 5.387 pazienti. Giù anche i decssi: 65, meno degli 85 di ieri.  Prosegue il trend positivo dei guariti/dimessi, oggi 4.803 in piu' di ieri. Milano è sempre la provincia più colpita con 754 positivi al coronavirus, di cui 293 a Milano città, seguita da Brescia con 352, Monza e Brianza con 263 e Bergamo con 232.

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Lombardia zona gialla?

Per il momento non c'è nessuna data ufficiale ma la prima zona gialla potrebbe scattare già il 26 aprile. Il condizionale è d'obbligo perché per il momento l'esecutivo non si è ancora pronunciato ufficialmente. Si attendono i nuovi dati dell'Istituto superiore della sanità per assumere decisioni. Nel corso della riunione, numeri alla mano, non è escluso si stabilisca di allentare sin da subito le misure che prevedono l'Italia in zona rossa e arancione fino a fine mese, ripristinando la zona gialla prima della scadenza- contenuta nell'ultimo decreto legge del 30 aprile.