La Lombardia arranca sul digitale rispetto all’Europa: 575mila famiglie non hanno Internet a casa

Tecnologie e competenze ai raggi X nell’ultimo rapporto dell’Istat Certificato il gap con i principali Paesi dell’Unione europea. Il 13,2% non è connesso: il 64,5% dichiara di non essere capace

Un lombardo su quattro (21,4%) non si connette perché ritiene il web poco utile e non interessante

Un lombardo su quattro (21,4%) non si connette perché ritiene il web poco utile e non interessante

Il 13,2% delle famiglie lombarde non ha una connessione internet a casa. L’82,7% l’ha utilizzata negli ultimi tre mesi, ma solo poco più di uno su cinque con competenze superiori a quelle di base. L’aggiornamento Istat sulla cultura digitale della popolazione italiana conferma il divario con i principali Paesi europei. Lontana anche la Lombardia, una delle regioni con Trentino ed Emilia Romagna che fa segnare i risultati migliori nel panorama nazionale.

Secondo il report diffuso dall’istituto statistico, sono 575mila le famiglie lombarde che non hanno accesso a internet dall’abitazione: il 64,5% non ha una connessione perché nessuno sa utilizzare internet mentre soltanto nell’1,7% dei casi la motivazione è tecnica, dettata dalla mancanza dell’infrastruttura per la banda larga. Uno su quattro (21,4%) non si connette perché ritiene il web poco utile e non interessante, il 9,1% lo ritiene costoso e l’8,9% dichiara di navigare da un altro luogo rispetto alla casa.

L’82,7% dei lombardi ha invece utilizzato internet negli ultimi tre mesi, secondo l’Istat. Un dato che corrisponde anche alle rilevazioni del Digital Economy and Society Index (Desi), indice che riassume indicatori sulla performance digitale dell’Europa e traccia l’evoluzione degli Stati membri dell’Ue nella competitività digitale: l’Italia è quartultima nell’aggiornamento 2023 con l’82,94% dei cittadini che utilizzano la rete almeno una volta alla settimana, davanti solo a Grecia, Croazia e Bulgaria. Le competenze digitali dei lombardi che navigano sul web sono nel 53,1% “almeno di base“ e solo nel 27,8% superiori al livello minimo. Il report dell’Istat aggiornato al 2023 ha indagato anche le finalità degli utilizzi dell’online.

Il 55,6% dei lombardi ha acquistato un bene o un servizio tramite i portali e-commerce nell’ultimo anno, un risultato superiore sia al dato nazionale (49,7%), sia all’area geografica di riferimento, il nord-ovest (54,1%). Meno diffuso, invece, l’utilizzo dei siti internet o di applicazioni della pubblica amministrazione: il 38,7% dei lombardi ha scaricato o stampato moduli; il 41,2% ha prenotato un appuntamento in ambulatori, biblioteche o sportelli; il 33,9% ha cercato informazioni su servizi, benefici, leggi, orari di apertura. Solo il 16,6% ha richiesto certificati anagrafici tramite il sito internet, così come le iscrizioni a scuola e università tramite la rete si sono fermate al 12,6%. Simile anche il dato relativo alle richieste di prestazioni di previdenza sociale (11,8%) come pensioni o assegno unico.

Nell’ultimo anno, il 49,4% ha utilizzato lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale) o la Cie (Carta di identità elettronica): nel 43,3% dei casi l’autenticazione è servita per accedere a servizi online offerti dalla pubblica amministrazione o da gestori nazionali, mentre quelli stranieri hanno interessato solo il 6,5% dei lombardi.