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11 feb 2022

Liliana Resinovich, il fratello: "E' stata uccisa". Le novità sul giallo di Trieste

L'uomo ha inviato in Procura un documento nel quale sostiene che, a suo dire, la sorella non si sarebbe suicidata

Milano, 11 febbraio 2022 -  Sono iniziati presso il Gabinetto regionale di Polizia scientifica per la Lombardia gli accertamenti tecnici irripetibili nell'ambito delle indagini sul caso di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni scomparsa il 14 dicembre da Trieste e il cui cadavere e' stato ritrovato avvolto in sacchi neri nel parco dell'ex ospedale psichiatrico di San Giovanni. Li avrebbero chiesti gli investigatori della squadra mobile di Trieste che stanno conducendo le indagini.

Nel frattempo, stando a quanto rivela il sito TriestePrima, Sergio Resinovich, il fratello di Liliana, avrebbe inviato in Procura un documento nel quale sostiene che, a suo dire, la sorella non si sarebbe suicidata ma sarebbe stata uccisa. Ma nell'inchiesta aperta per sequestro di persona, non risultano al momento indagati. Gi inquirenti sulla vicenda mantengono il massimo riserbo e il documento sarebbe stato inviato via Pec questo pomeriggio. La memoria, che è stata messa agli atti, segue a un analogo documento depositato anche dall'amico della donna, Claudio Sterpin, contenente le stesse convinzioni. Sia il fratello di Liliana che Sterpin sin dalla scomparsa della donna hanno ripetutamente manifestato l'idea che nella vicenda si configura un omicidio.

Gli esami tecnici

Gli esami potrebbero rivelarsi fondamentali per capire cosa sia successo a Resinovich. Al momento, infatti, non sono state trovate tracce di violenza, armi da taglio, fori di proiettile sul suo cadavere. Gli accertamenti sono di natura biologica e verranno effettuati su vari reperti tra i quali gli indumenti intimi che indossava la donna al momento del ritrovamento, un guanto nero in tessuto elastico, una mascherina chirurgica, un cordino ed esami biologici sul materiale organico prelevato nel corso dei precedenti esami. Analogamente ad altri test rinvenuti accanto al corpo come, la bottiglietta semivuota, si tratta di accertamenti "non ripetibili" di natura biologica. Gli investigatori cercano impronte e tracce di Dna. Verifiche verranno effettuate anche sulle chiavi di casa (come era emerso, la copia era quella di riserva, non quelle che la 63enne utilizzava di solito) e sulla mascherina chirurgica che Lilly aveva con se'.  Sono stati disposti anche gli esami tossicologici per verificare che alla donna non sia stato somministrato del veleno. 

La scomparsa e il ritrovamento

Il marito della Resinovich, ex fotografo con la passione dei viaggi in bicicletta, ha raccontato di aver salutato la moglie l'ultima volta il 14 di dicembre. "Abbiamo fatto colazione - ha spiegato - poi lei ha messo su una lavatrice. Io sono uscito di casa alle 7.45 e lei si è affacciata dalla finestra mandandomi un bacio come fa sempre". Liliana quella mattina avrebbe dovuto recarsi a casa di un suo amico di vecchia data, un ottantaduenne che vive a Trieste, Claudio Sterpin. L'anziano ha spiegato di aver ricevuto una telefonata dalla donna alle 8.22. "Lilly mi ha chiamato per avvisarmi che sarebbe venuta da me un po' più tardi, attorno alle 10, doveva passare prima al negozio di WindTre. Da qualche mese lei veniva da me per darmi una mano a stirare. Ci conosciamo da quarant'anni e siamo legati da un'amicizia affettuosa". Ma dopo quella telefonata, da quanto risulta Resinovich non è mai arrivata a casa dell'amico. Il marito Visintin ha affermato che sua moglie non lo aveva messo al corrente di questa frequentazione. Parenti e amici riferiscono che Liliana aveva ormai intenzione di lasciare il coniuge e che meditava di trovarsi un'altra sistemazione. Ma lui ha smentito: "Io e lei andavamo d'accordo". Dopo tre settimanem, il 5 gennaio, il ritrovamento del corpo senza vita della donna. Il 25 gennaio scorso si sono svolti i funerali.  “Non auguro a nessuno di andare al funerale della persona amata da principale sospettato, non ti danno neanche la mano. Mi sono sentito infangato”, ha detto pieno di dolore il marito di Liliana.

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