Alcune manifestazioni, ancorché non autorizzate, sono annunciate. Altre potrebbero nascere spontaneamente oppure essere state preparate grazie al "passaparola" sui social. Per questo il 15 ottobre, giorno del debutto del Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, ci potrebbero essere disservizi, disordini e persino scontri. C'è chi non eslude addirittura atti eversivi o terroristici nei confronti di "punti sensibili" (un po' come accaduto sabato scorso a Roma e Milano nei confronti della sede della Cgil).

L'allarme

Nelle prossime ore potrebbero verificarsi iniziative contro il green pass davanti a "ingressi aziendali" e "presso aeroporti, porti, punti di snodo stradale, autostradale e ferroviari, finalizzati a creare disagi con possibile intralcio alla regolarità dei servizi e delle attività produttive". È quanto si legge nella circolare a prefetti e questori dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Alle autorità sul territorio si chiede per domani e "per i giorni a venire" la "massima intensificazione" dell'azione di controllo del territorio e di "osservazione" nei confronti di soggetti o gruppi "ritenuti pericolosi per l'ordine pubblico".

Rischio attacchi

"Non si può escludere" che domani sia "il pretesto" per un "ulteriore inasprimento dei toni" della protesta, con "azioni" verso "obiettivi esposti a rischio" e con "possibili episodi di contrapposizione tra gruppi aderenti a opposti estremismi". Lo scrive il capo della Polizia Lamberto Giannini nella circolare in vista dell'entrata in vigore dell'obbligo del green pass. A prefetti e questori si chiede, "in un quadro di necessario rigore" di mettere in campo dispositivi per garantire tutte le manifestazioni "nel rispetto delle norme e delle prescrizioni, così da scongiurare turbative e assicurare il mantenimento dell'ordine pubblico".

Le manifestazioni: dove?

Manifestazioni sono annunciate in diversi porti, come quello di Trieste, ma non solo. Anche gli aeroporti di Malpensa e Linate saranno epicentro della manifestazione dei sindacati di base. Ma non si può certo escludere che manifestazioni nascano spontaneamente davanti alle aziende o si verifichino tensioni con i lavoratori che, privi di Green passa, cercheranno comunque di recarsi al lavoro. Tensioni in vista anche sabato quando in diverse città i "No Green pass" scenderanno in piazza per manifestare.  Una manifestazione dei No Green è stata organizzata per domani mattina pure davanti a Palazzo di Giustizia a Milano. Rafforzato il servizio di sicurezza posto a presidio dell'edificio di corso di Porta Vittoria.

Le parole di Bonomi (Confindustria)

"Siamo preoccupati perché c'è qualcuno che soffia sul fuoco, credo che in questo momento bisogna avere tutti una grande responsabilità nazionale collettiva e smorzare i toni. Siamo certi che ci saranno dei problemi, perché è una disposizione non facile da applicare. I problemi ci saranno ma insieme li possiamo affrontare e risolvere". Lo ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, dopo l'incontro con Enrico Letta al Nazareno. "Delle difficoltà che emergeranno dal sistema delle imprese - ha aggiunto - ce ne faremo carico cercando di risolverle il più presto possibile. Se poi qualcuno vuole utilizzare questa data per creare sfiducia e confusione nel Paese, non credo che sia la strada corretta".