Giornata per le montagne in Lombardia: le iniziative per giovani e famiglie

Per il quarto anno si celebra la giornata istituita con legge regionale nel 2020

Un rifugio lombardo

Un rifugio lombardo

La Lombardia è occupata per gran parte del suo territorio dall’ambiente montano: un patrimonio inestimabile di natura, cultura e tradizioni antiche, che la Regione celebra per il quarto anno con la “Giornata regionale per le montagne”.

La giornata, istituita con Legge Regionale 3 del 2020, si celebra ogni anno la prima domenica di luglio, data che rappresenta simbolicamente l’avvio della stagione delle escursioni ad alta quota e del turismo nei rifugi. Per l’occasione, il Consiglio regionale della Lombardia promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione, di ricerca e laboratori progettuali, in collaborazione con enti locali e associazioni del territorio, parchi naturali, comunità montane, Bacini imbriferi montani, con il Club Alpino Italiano Regione Lombardia e con rappresentanti delle professioni della montagna.

I progetti di promozione

Tra i progetti sostenuti dal Consiglio regionale, con uno stanziamento di 60mila euro, ci sono – per esempio – il “Festival delle Alpi di Lombardia 2024” dell’Associazione Montagna Italia, che si terrà da oggi al 9 luglio a Bergamo, Seriate e Averara, in valle Brembana. Il programma prevede un concerto e la proiezione di film e documentari in tema di speleologia e alpinismo.

O ancora, "La montagna è per tutti", progetto presenatto da ASD SBS Special Bergamo Sport per permettere a persone con diverse disabilità di partecipare a una giornata di convivenza e a una camminata in montagna, da tenersi a fine agosto con partenza da Carona (Bergamo) verso il rifugio Calvi, situato in Alta Valle Brembana a 2015 mt nei pressi del Lago Rotondo

Il Club Alpino Italiano - Sezione di Bergamo ha presentato il progetto “Giovani in montagna”, che prevede l’organizzazione di sette fine settimana che includano l’escursionismo, la condivisione della vita in rifugio e momenti di confronto su temi di interesse per l’ambiente montano e il volontariato. Sempre il Club Alpino Italiano, ma il Comitato direttivo Regionale ha presentato il progetto “Famiglie e giovani in montagna”, con l’obiettivo di far vivere l’esperienza in rifugio e di incentivare la frequentazione di sentieri, rifugi e malghe delle montagne di Lombardia, nella stagione estiva, da parte di famiglie residenti in Lombardia.

Gli agriturismi in montagna

Sono oltre 500 gli agriturismi che si trovano nelle zone montane della Lombardia e che danno vita a una rete di ospitalità contadina con servizi di alloggio, ristorazione e attività ricreative per i tanti turisti e appassionati che ogni anno frequentano le montagne della nostra regione. È quanto afferma la Coldiretti Lombardia, su dati Istat. “Gli agriturismi - spiega Terranostra Lombardia, l`associazione per l`agriturismo promossa da Coldiretti - rappresentano luoghi ideali per uno o più giorni di vacanza tra enogastronomia, natura e benessere, all`insegna di una modalità di turismo lento e sostenibile, che va alla scoperta del territorio montano e delle sue bellezze paesaggistiche, architettoniche e culturali anche attraverso esperienze e iniziative proposte dagli stessi agriturismi". In Lombardia - afferma la Coldiretti su dati regionali - le aree montuose rappresentano il 40,5% del territorio, mentre quasi il 30% del flusso annuo di turisti negli esercizi ricettivi lombardi, interessa le località montane. L’agriturismo - spiega Terranostra - è la struttura turistica più integrata nel territorio montano, del quale segue i ritmi con l`attività di coltivazione e di allevamento e ne tutela l`’identità anche nell’offerta enogastronomica, dai formaggi ai salumi fino ai vini". "Per godere della bellezza della montagna - conclude la Coldiretti Lombardia - occorre quindi ricordare e sostenere il ruolo svolto in questo ambiente dall`agricoltura e dall`allevamento, che ne assicura la vitalità e ne disegna le forme ed i colori, mettendo in atto azioni e strategie per scongiurare il pericolo dell`abbandono di queste aree".