Per i vaccini a mRna (Pfizer e Moderna) si sta procedendo alla somministrazione della terza dose, per alcune categorie, si va verso una dose supplementare anche per chi è stato vaccinato con Johnson & Johnson l'unico vaccino monodose.

Una seconda dose con J&J che il presidente del Css e coordinatore Cts Franco Locatelli vede ormai alle porte. Considerazioni che arrivano nei giorni in cui il numero dei contagi è in risalita anche in Italia.

"Il vaccino J&J è uno dei vaccini vettore adenovirale, come quello di Astrazeneca, monodose. È di queste ore la notizia che è in corso un processo di revisione da parte di Fda (Food and Drug Administration americana) e successivamente ci sarà certamente anche di Ema (Agenzia del farmaco europea), qualora arrivassero indicazioni, come è largamente possibile, di somministrare una seconda dose: un vaccino Rna messaggero avrebbe anche il vantaggio di genere una risposta immunologica anche migliore» come Pfitzer o Moderna. Lo ha detto il presidente del Css e coordinatore Cts Franco Locatelli durante la trasmissione 'Che Tempo Che Fa' su Rai3.

Locatelli si è anche soffermato sulla questione: obbligo vaccinale. "Tampone e vaccino non sono la stessa cosa, il tampone è una fotografia che dice che per 48-72 ore quella persona ha bassa probabilità contagiante. Mi faccia dire che quei pochi soggetti che si contagiano dopo vaccino hanno bassa probabilità di contagiare. Qualora se ne ponessero gli estremi si potrebbe arrivare a considerare obbligo". ha detto Locatelli.

Locatelli ha poi parlato della sicurezza dei vaccini per gli under 12. "Non ci sono timori per il vaccino ai bambini tra 5 e 12 anni. Nel giorno in cui Pfizer ha dato annuncio di un'efficacia del vaccino al 91% la Fda ha detto chiaramente che i benefici derivanti dall'immunizzazione superano chiaramente qualsiasi potenziale rischi".