MANUELA MARZIANI
Cronaca

Corso Cairoli, commercianti "prigionieri" di un cantiere infinito

Pavia, dal luglio 2019 l'importante via d'accesso in centro è stata a lungo chiusa per lavori in corso. "Il nostro fatturato è crollato del 50%" dicono i negozianti

La protesta dei commercianti di corso Cairoli

La protesta dei commercianti di corso Cairoli

Pavia, 21 settembre 2023 – Da anni vivono loro malgrado nel vortice del “stiamo lavorando per voi”. Sono i commercianti di corso Cairoli esperati da anni di un cantiere infinito. E’ dal luglio 2019, quando sono state rifatte le fognature e poi si è intervenuti sull'acquedotto e il gasdotto che praticamente hanno a che fare con chiusure al traffico e operai. L’ultimo step, adesso, è il porfido da riallineare perché, rifatto da poco, presentava un avvallamento pericoloso soprattutto per chi si sposta sulle due ruote. Ma la situazione sta esasperando i commercianti che vorrebbero almeno avere una riduzione sul pagamento delle tasse locali. Invece questa offerta ancora non c’è stata e sono anche mancate le informazioni. “Quando il corso è stato chiuso per rifare le fognature - ha detto Stefano Bruschi, dipendente dei Fratelli Ramella che effettua toelettature e vende prodotti per gli animali - siamo stati convocati in Comune, hanno ascoltato i nostri problemi ed è stata posizionata una cartellonistica quasi adeguata. Adesso non siamo stati avvisati da nessuno, da un giorno all'altro abbiamo trovato la strada chiusa”.

L'intervento sulla importante via d’accesso al centro, è cominciato il 5 settembre in concomitanza con la festa del Ticino, la ripresa delle attività e la riapertura delle scuole. “Siamo alla terza settimana di lavori - hanno aggiunto i commercianti - e guardando il cantiere, crediamo che ne avremo anche una quarta”. E i disagi non sono pochi. ´Il mio fatturato Ë diminuito del 50% - ha aggiunto Davide Quadrelli titolare della gioielleria che, prima ha vissuto i disagi di un cantiere aperto a poca distanza, poi si è trasferito e si è imbattuto in un altro -, i fornitori arrivano all'inizio del corso, girano e se ne vanno. Anche i clienti, chiamano per sapere come sia la situazione e dicono che torneranno quando il cantiere sarà finito”.

Secondo quanto ha più volte ripetuto l'amministrazione comunale il cedimento della strada avviene a causa del passaggio degli autobus. “Passavano anche ero bambino io – ha sottolineato Bruschi – eppure non si è mai creato alcun avvallamento. Adesso ogni 2 o 3 anni bisogna rifare la strada. Se è così perché non si pensa di vietare il passaggio dei bus? In alternativa perché non si asfalta? Preferisco il porfido, ma se la strada fosse asfaltata in due giorni si potrebbe sistemare un avvallamento. Con il porfido passa almeno un mese”. E questo non è l’unico problema, anche la cartellonistica viene criticata: “C'è scritto "corso Cairoli chiuso, deviazione” - ha aggiunto Simona Lanfranconi che vende sigarette elettroniche -. Così i clienti, ma anche i fornitori, girano i tacchi e se ne vanno via. Abbiamo chiesto una cartellonistica più chiara e ci è stato risposto che nessuno legge i cartelli. Così non si capisce nulla, la gente scavalca il cantiere e passa dove ci sono le auto. L'ordinanza per il "doppio senso agile" in via Brugnatelli è scaduta e ci sono le auto in sosta. Inoltre le tempistiche non vengono rispettate”.