Emergenza coronavirus
Emergenza coronavirus

Milano, 3 agosto 2020 - Calano ancora i nuovi positivi al Coronavirus in Lombardia. Nelle ultime 24 ore, con 4.208 tamponi effettuati, si registrano 25 nuovi casi. Di questi, 4 sono 'debolmente positivi' e 4 sono stati diagnosticati a seguito di test sierologico. Diminuisce anche il numero delle vittime, oggi sono 3 (mentre ieri erano 8), con il totale dei decessi che da inizio emergenza arriva quota 16.818. Continua a crescere il numero dei guariti e dimessi: tra ieri e oggi sono +48, con il totale complessivo che arriva a 73.724, di cui 72.259 guariti e 1.465 dimessi. Resta stabile il numero di pazienti in terapia intensiva che continuano a essere 9, mentre aumentano i ricoverati negli altri reparti: sono 162, +9 rispetto a ieri. 

I dati delle province

Migliorano i dati anche sul fronte delle province lombarde: otto quelle che oggi registrano zero nuovi positivi da Covid-19. Mentre la metà dei 25 nuovi casi registrati in regione si concentra nel Milanese: 12 nuovi casi in provincia di Milano, di cui 4 in città. Nel Bresciano sono 5 i nuovi positivi, 4 in provincia di Bergamo e 3 a Monza e Brianza. A contagi zero dunque: Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio e Varese.

Vaccino: sperimentazione congiunta tra San Gerardo e Bicocca ​

La Asst di Monza è stata in prima linea durante la fase acuta dell'epidemia, oltre 1.750 pazienti trattati tra marzo e maggio e ha sostenuto uno dei più grandi studi di Storia naturale della malattia, Storm, che ha raccolto i sieri di oltre 600 pazienti durante la pandemia e che serviranno per le ricerche future. Ora si prepara, con l`Università di Milano Bicocca, ad avviare insieme ad altri 2 centri italiani la sperimentazione di Fase 1 su volontari sani del vaccino tutto italiano prodotto da Takis e Rottapharm Biotech. Nel campo dei vaccini contro il nuovo coronavirus esistono diverse piattaforme tecnologiche. Quella in sviluppo da parte di Takis e Rottapharm Biotech è basata sul Dna ed è molto innovativa, anche dal punto di vista clinico.

Coronavirus: può causare ansia e depressione

Non solo polmoni, il Coronavirus lascia strascichi anche a livello psichiatrico. Da uno studio dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano è emerso infatti che oltre la metà delle persone (56%) che hanno avuto la malattia ha dovuto fare i conti con depressione, disturbo post traumatico da stress, ansia o insonnia fino a una sintomatologia ossessivo-compulsiva. La ricerca, coordinata da Francesco Benedetti, psichiatra e Group leader dell'Unità di ricerca in Psichiatria e psicobiologia clinica dell'Irccs milanese, è stata pubblicata oggi sulla rivista scientifica 'Brain, Behavior and Immunity' e "ha descritto e riportato per la prima volta al mondo le conseguenze di Covid-19 a livello psichiatrico", riferisce una nota. Lo studio è stato condotto su 402 pazienti nell'ambito dell'ambulatorio di follow-up post Covid-19 che il San Raffaele ha attivato lo scorso maggio. Si tratta di un percorso di controlli di circa 6 mesi per i malati Covid-19 dimessi dalla struttura, che prevede visite con équipe multidisciplinari composte da medici internisti, infettivologi, neurologi, psichiatri, nefrologi e cardiologi. 

Mappa del contagio: le tre Italie

Coronavirus, perché la diffusione del contagio ha assunto determinate proporizioni in Lombardia? Per contribuire a dare una risposta, un gruppo di ricercatori dell'Università degli studi di Bergamo, guidato dalla direttrice del Centro studi sul territorio Emanuela Casti, ha intrapreso una ricerca che, utilizzando il 'mapping riflessivo', indaga la diffusione del contagio mettendo in rapporto gli aspetti sociali e ambientali del territorio (popolazione, mobilità, lavoro, inquinamento), a scala nazionale, della Lombardia e della provincia di Bergamo.  "Dal rapporto emerge una suddivisione dei territori contagiati, le Tre Italie - spiega la professoressa Emanuela Casti -. La prima è costituita dalle province lombarde di Bergamo, Milano, Brescia, in base ai numeri assoluti, e Lodi, Cremona, Piacenza in base all'indice di contagio calcolato su 100.000 abitanti. La seconda Italia è rappresentata da province di Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e alcune grandi città come Firenze e Roma. Infine, la terza Italia ricomprende il resto del territorio nazionale".