Coronavirus
Coronavirus

Milano, 4 luglio 2020 - Oggi in Lombardia si sono registrati 95 casi di coronavirus, di cui 32 a seguito di test sierologici e 21 'debolmente positivi', e 16 morti. Ieri c'erano stati 115 nuovi contagi e 4 decessi. In totale, dall'inizio dell'epidemia, i deceduti sono 16.691. I tamponi effettuati sono stati 10.160 (totale complessivo 1.074.333), mentre i guariti/dimessi sono 330 (in totale 68.201, con 65.915 guarit e 2.286 dimessi).

Coronavirus Lombardia 4 luglio

"I dati di oggi riportano buone notizie per quanto riguarda il calo dei ricoveri (-10), con un positivo '- 5' relativamente alle terapie intensive. Buone notizie anche  per cio' che attiene la voce guariti/dimessi (+330 in totale) a conferma di come la battaglia contro il virus stia producendo i risultati sperati", ha commentato Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare. Ieri, a fronte di 9.758 tamponi effettuati, c'erano stati 115 casi positivi e 4 morti. In Lombardia calano inoltre i pazienti Covid-19 nelle terapie intensive e i ricoverati: oggi i primi sono calati di 5 unità, a 36 totali, mentre i secondi di 10 unitò per in totale di 231. Ieri terapie intensive e ricoveri erano rimasti fermi rispettivamente a 41 e a 241.

I dati nelle province

Scendono a 19 i contagi nel Milanese, di cui 3 in città, rispetto ai 24 di ieri di cui 12 a Milano. Resta Bergamo la provincia con più nuovi casi, 31 nelle ultime 24 ore (ieri +22). Pavia è l'unica provincia con zero contagi (ieri erano11), per il resto la situazione registra solo minime variazioni. Si contano 13 casi a Brescia (ieri +15), 3 a Como (2), 2 a Cremona (10), 4 a Monza Brianza (come ieri), 2 a Sondrio (3), 3 a Mantova (come ieri), 4 a Lodi (come ieri).

Due ceppi differenti

Due ceppi diversi per il Covid-19 in due tra le aree della Lombardia più colpite dalla pandemia, quella bergamasca e quella lodigiana. Ad annunciarlo, in un convegno svoltosi all'Università di Pavia e organizzato dall'associazione culturale «Nova Ticinum» presieduta dal prof. Mario Viganò, è stato il professor Fausto Baldanti, direttore della Virologia del San Matteo. Grazie a uno studio che abbiamo condotto con il Niguarda di Milano - ha spiegato Baldanti - abbiamo scoperto che ci sono stati due diversi ceppi del virus in Lombardia. Quello circolato nella zona di Bergamo è diverso dal coronavirus che si è diffuso nelle province di Cremona e Lodi. Due virus differenti tra di loro, per sequenza genetica e caratteristiche, che hanno provocato due diversi focolai.