Pendolari Trenord
Pendolari Trenord

Monza, 10 settembre 2019 - È ancora caos sulla tariffa unica per il trasporto pubblico nei comuni brianzoli (o milanesi) che gravitano intorno alla stazione ferroviaria di Saronno. Resta irrisolta la questione dell’esclusione di Saronno dalla mappa dello Stibm, il Sistema tariffario integrato del bacino di mobilità e del conseguente comportamento che devono tenere gli utenti. Una situazione aggravata dalle informazioni contraddittorie fornite da Atm e Trenord. Ad un utente che chiedeva la possibilità di effettuare il trasbordo a Saronno per raggiungere Milano, Atm ha risposto scrivendo che questo è possibile se la stazione di partenza rientra tra quelle comprese nello Stibm (come la Ceriano-Solaro) mentre Tenord ancora recentemente ribadiva l’impossibilità di utilizzare un treno in partenza da Saronno con il biglietto integrato.

Air Pullman, società che gestisce il trasporto su gomma nell’area delle Groane, con destinazione stazione di Saronno, al momento non ha ancora fornito di biglietti integrati le proprie rivendite e sulla questione non risponde né al telefono né via email, lasciando i pendolari con un sacco di dubbi che si risolvono spesso con il «fai da te» e con la speranza di non incappare nei controlli. Luca Tosi, direttore dell’Agenzia Tpl di Milano e Monza e Brianza, dice che «le questioni sono note e che si stanno intensificando gli incontri con i soggetti coinvolti per arrivare ad una soluzione chiara in tempi rapidi». Lo stesso direttore però precisa che «L’agenzia non può imporre nulla a Trenord, che è titolare di un contratto di servizio con Regione Lombardia». «Quello che possiamo fare e che stiamo facendo - prosegue Tosi - è dialogare alla ricerca di una soluzione per le varie questioni aperte. Domani mattina è già fissato un incontro in Regione Lombardia, mentre giovedì ci sarà l’incontro con l’Agenzia Tpl di Como, Varese e Lecco».

Già, ma intanto i pendolari hanno dovuto rinnovare gli abbonamenti e la maggior parte lo ha fatto con le formule in vigore fino a luglio, cioè facendo a meno dei vantaggi offerti dallo Stibm in caso di utilizzo di più mezzi. Ma dal 1° ottobre, per le partenze da comuni inseriti nel nuovo sistema, l’utilizzo di biglietti e abbonamenti integrati sarà obbligatorio, con la beffa che chi per esempio utilizza solo il treno dovrà pagare di più, per un servizio più ampio ma non richiesto. Per l'assessora regionale ai Trasporti, Claudia Maria Terzi, «Il Comune di Milano e l’Agenzia Tpl di Milano hanno voluto forzare i tempi rispetto all’introduzione della tariffazione integrata, in modo da ottenere una legittimazione per aumentare il biglietto Atm: questo ha generato delle criticità nelle zone a cavallo tra diverse province. Ora tocca all’Agenzia Tpl di Milano raggiungere un accordo con le Agenzie Tpl confinanti in modo da uniformare il sistema, fare chiarezza e scongiurare disagi per l’utenza».