Un prete
Un prete

Benevento, 25 gennaio 2021 - L'omelia "no vax" pronunciata da un sacerdote della provincia di Benevento, don Francesco Collarile, sta scatenando una marea di polemiche. Il prete sabato scorso ha sostituito nella celebrazione serale il parroco di Paduli, don Enrico Iuliano, impegnato in un corso pre-matrimoniale. Ma l'omelia, trasmessa attraverso i social, è immediatamente diventata un caso. Al centro della vicenda, le parole pronunciate dal sacerdote nel corso della funzione. Rivolgendosi ai fedeli ha infatti osservato: "Voi pensate che chi sta inventando i vaccini lo fa per il vostro bene e credete ancora di più che, dopo aver iniettato quel poco di porcheria, fatta anche con gli aborti, non potete più morire. Eppure, ed è realtà, un uomo, nonostante la vaccinazione effettuata il giorno prima, è morto di infarto. Pensava che si era salvato, il giorno dopo lo hanno messo nella bara".

Un messaggio che ha sconcertato la comunità, tanto che lo stesso don Francesco Collarile ha poi tentato di gettare acqua sul fuoco: "E' stato omesso tutto il discorso precedente. Non era sull'opportunità o efficacia del vaccino. Le medicine sono necessarie alla salute ma portano indubbie controindicazioni". "Nessuno di noi è responsabile di un sacerdote che dice una cosa di quel tipo. Quella è una posizione di tipo personale - ha precisato il parroco di Paduli, don Iuliano -. La nostra comunità non c'entra nulla. E non è che si può mettere il bavaglio agli altri. Non lo dico a discolpa del sacerdote, ma lui voleva riprendere, per la verità delle cose, una posizione della Congregazione della Dottrina della Fede in cui si dice che i vaccini sono leciti, anche utilizzano cellule di feti abortiti sono leciti. Magari è stato eccessivo a usare il termine porcheria, si è fatto prendere la mano. In ogni caso si tratta di una posizione personale". Immediata comunque la presa di distanza del sindaco Mimmo Vessichelli: "E' un discorso senza alcun senso. È stato un intervento totalmente inadeguato fatto da chi dovrebbe pesare le parole anche se vuol difendere l'importanza della fede rispetto alla scienza. Per me la vicenda si chiude qui. Rimane però una certa amarezza, convinto che i vaccini restino l'unica arma di salvezza contro la pandemia".